Ogni promessa
Andrea Bajani è tra i più promettenti autori under quaranta della letteratura italiana, giornalista, editor, autore teatrale, con il suo nuovo romanzo “Ogni promessa” edito da Einaudi ha smosso dal loro empireo isolamento critici come Franco Cordelli e Antonio Tabucchi che ne hanno benignamente e ricercatamente parlato nelle loro rubriche giornalistiche. Questo perché “Ogni promessa” è un romanzo capace di risollevare dalle anguste stanze della banalità e della cattiva scrittura la narrativa del nostro paese. Non è il romanzo della perfezione ma è sicuramente un bel romanzo, coinvolgente, poetico, intimo. La scrittura segue la storia come una telecamera che riprende tutto quello che ha intorno, ogni gesto, ogni luogo, ogni persona, viene fuori dalle pagine come una calcografia delicatamente incisa in chiaroscuro e il lettore si avvolge, pagina dopo pagina, nello spazio delle vicende narrate divenendo parte del pensiero del protagonista. Il romanzo ha pochissimi dialoghi e forse questo è uno dei motivi della continuità fluida di tutta la storia, spesso infatti il dialogo interrompe, anzi frattura, il continuo narrativo e se da un lato semplifica la scrittura dall’altro, se non è ben scritto, banalizza anche ciò che banale non è. Ha una eco lontana la storia che Bajani racconta, parte dalla campagna di Russia per racchiudersi come un mantice nelle quotidiane vicende e nei ricordi dei protagonisti per riaprirsi, sul finire, verso quella terra di reduci e di memorie dolorose. Pietro è un maestro di scuola elementare che viene lasciato da Sara poiché non riescono ad avere un figlio. Mario è il nonno di Pietro, un reduce della campagna di Russia “un uomo a cui il tempo aveva sottratto anche la faccia” che muore in manicomio lo stesso giorno che Sara abbandona Pietro. Della storia del nonno Pietro sa poco, vicende personali taciute come tante volte accade nelle famiglie e poche frasi e fotografie a testimoniarne la presenza e l’assenza al contempo.
Giovanna la madre di Pietro con i suoi ricordi intrisi si sensi di colpa e affetto per quel padre folle. Poi c’è Olmo un altro reduce della Russia, un uomo solo come tanti anziani vedovi che trascorrono le giornate davanti la televisione e sul balcone d’estate. Tra Pietro e Olmo nasce quell’amicizia di istinto di chi si ritrova nell’altro da sé, Pietro aiuta Olmo a ricordare, a riportare alla luce storie che i libri non raccontano, Olmo aiuta Pietro a capire la storia di suo nonno, di sua madre e infine di se stesso, a spiegarsi finalmente qual è la causa principale della frattura con Sara. Con un viaggio nella steppa Russa e davanti al lento scorrere del Don si chiude quanto era iniziato nel 1943. Al ritorno Pietro trova ad accoglierlo Sara e la storia finisce, anzi forse inizia, con un bambino in arrivo e senza il fardello angoscioso delle verità taciute. Questa è l’ossatura del romanzo, ma c’è altro oltre la trama, ci sono brevi e poetici episodi che la arricchiscono come miniature: le pagine in cui Pietro parla dei suoi piccoli alunni che vanno in giro a registrare e a catalogare i rumori e i suoni prodotti da ogni oggetto, Pietro che descrive Sara intenta alla costruzione in carta e scotch del modello della loro casa ideale, la simpatia del bambino che abita al piano di sopra. I capitoli russi, la compagna di viaggio in pullman che sembra una matrioska e con cui Pietro dialoga nell’universale linguaggio dei gesti e della cortesia, il vecchio combattente russo senza una gamba che indossa tutte le medaglie per una semplice foto nell’aia piena di galline e di gatti, le famiglie russe e le famiglie italiane, i gesti silenziosi e rituali nella quotidianità delle persone semplici e perbene.
7 marzo 2011
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martedì, 22 maggio 2012In Danimarca due architetti hanno costruito la prima casa ecologica fai da te. Una villetta di 125 metri con solo 820 fogli di legno sagomati da una fresatrice a forma di stampante.
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domenica, 20 maggio 2012Dopo essersi candidati a un'offerta di lavoro, è possibile essere contattati per un colloquio di lavoro. E' un momento importante cui arrivare preparati, ma da affrontare con serenità senza lasciarsi prendere dal panico.
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sabato, 19 maggio 2012Scuole pubbliche incapaci di far fronte all'educazione degli alunni e alle attività extrascolastiche. Da Napoli parte il riscatto dei genitori che si fanno insegnanti di filosofia e robotica.
Famiglia Italiana

Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

