Zero km grande risparmio
Risparmio economico, ma anche energetico. È quanto sta alla base della filosofia della spesa a chilometri zero ossia l’acquisto di prodotti che non subiscono troppe intermediazioni e non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle tavole, subendo così i rincari dovuti ai costi di trasporto. L’idea è stata accolta con entusiasmo da molti, ma sono in tanti anche gli scettici che ritengono minimi i benefici. Ad avere aderito con grande convinzione alla creazione di una filiera che permetta la spesa a chilometri zero è stata la Coldiretti. Secondo una sua recente stima, scegliendo l’acquisto di prodotti locali e di stagione si possono risparmiare più di 100 euro al mese sui 467 che ogni famiglia spende in media per alimenti. Acquistando direttamente nelle quasi 50 mila imprese agricole nazionali è possibile ridurre di un terzo il costo della spesa.
Le iniziative di questo genere si stanno moltiplicando. Il primo risparmio della spesa a chilometri zero è, ovviamente, quello economico. Ma il sistema è apprezzato anche dagli ambientalisti per le sue potenzialità a livello di contenimento energetico. Per fare un esempio: acquistando prodotti locali di stagione e facendo attenzione agli imballaggi, una famiglia può risparmiare fino a 1.000 chili di anidride carbonica (CO2) ogni anno. Al Gore, premio Nobel per il suo impegno a difesa dell’ambiente, ha inserito l’acquisto di cibi locali nell’elenco delle cose da fare per dare una mano a salvare la Terra dal surriscaldamento globale. Secondo le stime riportate nel suo lavoro "Una scomoda verità" un pasto percorre mediamente più di 1.900 km. per camion, nave o aero prima di arrivare nelle case. Il nostro Paese, come spesso avviene, arriva tra gli ultimi a scoprire le potenzialità del mercato a chilometri zero. In Gran Bretagna, ad esempio, sono molti anni che se ne parla e una grande catena di distribuzione come Tesco ha già dato vita a un progetto di riduzione della strada percorsa dai suoi acquisti, privilegiando i produttori locali. Su molte etichette dei prodotti Tesco appare l’indicazione delle miglia percorse dal prodotto per arrivare allo scaffale. Così si può facilmente scoprire che una pesca ha percorso 8.000 km. e si può scegliere di non acquistarla e passare ad altra frutta.
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