aggiornato il 23/05/2012

Famiglia italiana

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Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

Una lettura utile

Una lettura utile

Un vecchio adagio popolare recita: siamo ciò che mangiamo. E ciò che mangiamo è scritto sulle etichette dei prodotti che acquistiamo, ma le sappiamo leggere?
La loro diversità certo non ci aiuta. A volte sono chiare ed esaurienti, altre sono scritte in modo sommario criptico.
La prima cosa che dobbiamo sapere è che alcune informazioni sono obbligatorie e regolamentate dalla legge, mentre altre sono facoltative. Il produttore è obbligato a pubblicare almeno le seguenti specifiche: nome del prodotto, elenco degli ingredienti, quantitativo (peso netto/peso sgocciolato), scadenza, azienda produttrice, lotto di appartenenza, modalità di conservazione.
Di solito le etichette dei prodotti di maggiore qualità non si limitano agli obblighi di legge. Generalmente un prodotto di qualità viene valorizzato elencando le sue proprietà nutrizionali e pubblicizzando la natura e l'origine dei suoi ingredienti. Per esempio la dicitura olio extra vergine di oliva di prima spremitura anziché olio di oliva, specificando una caratteristica di un ingrediente, valorizza il prodotto. Naturalmente, Il produttore è obbligato a riportare informazioni vere, per questo il termine extravergine di prima spremitura.
È importante sapere che l'ordine in cui gli ingredienti appaiono in etichetta non è casuale, ma i vari componenti compaiono per ordine decrescente di qualità. Significa che il primo ingrediente dell'elenco è più abbondante del secondo e così via. Controllando l'ordine degli ingredienti di due prodotti simili possiamo farci un'idea su quale sia qualitativamente migliore. Così, se nell'etichetta di due biscotti l'ordine di olio extra vergine di oliva e margarina è invertito è meglio scegliere quello in cui l'olio compare per primo.
Può sembrare superfluo ricordare che si deve controllare il peso netto dell'alimento, ma potrebbe accadere di essere tratti in inganno dalle dimensioni delle confezioni. Prendiamo per esempio due tavolette di cioccolato delle stesse dimensioni. La prima costa 1 euro, è spessa 1 cm. e pesa 100 gr., la seconda costa 0,90 €, è spessa 0,6 cm. E pesa 60 gr. Se nella scelta ci affidiamo alle dimensioni delle confezioni acquisteremo il secondo prodotto, ignorando la differenza di peso.
Infine, non lasciamoci ingannare dalle immagini riportate sulle confezioni. Come riportato, anche se con il vecchio trucco dei caratteri minuscoli, sulle etichette alimentari l'immagine sulla confezione ha il solo scopo di richiamare l'attenzione del consumatore e non è necessariamente legata all'aspetto reale del prodotto.
Quindi, occhio alle etichette. La legge ci tutela, ma sta a noi imparare a difenderci.

 

Mauro Pompili


Guida alla lettura dei codici delle etichette sugli alimenti
http://www.alimentipedia.it/Tabelle_utili/Indice_etichette.html


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