Un debito ecologico
Nel Living Planet Report 2010 del WWF, incrociando i trend delle specie e dell’impronta ecologica con i redditi dei singoli paesi, si è riusciti a dimostrare che i centri soggetti alla maggiore perdita di biodiversità sono quelli a più alto reddito pro capite perché hanno una forte influenza negativa sull’ecosistema (cinque volte più grande di quella dei paesi a basso reddito). Così, su ventiquattro degli stati membri dell’Unione Europa visionati nel rapporto, l’Italia è sedicesima per il consumo natura. Se tutto il mondo vivesse come solo mezzo milione di abitanti dell’Ue, ovvero come solo il 7% della popolazione globale, considerando anche le aree necessarie a fornire le risorse usate, sarebbero indispensabili quasi tre pianeti per calmierare la crescita dei rifiuti prodotti, non solo, ma anche delle emissioni di anidride carbonica.
L’Italia ha un grande debito ecologico. Per la rimessa in moto dell’economia si deve tener conto di una indispensabile conversione verde, fin’ora marginalmente analizzata nei pacchetti d’intervento dei governi di tutta l’Unione Europea. Si devono intensificare le relazioni economiche e istituzionali per incentivare la creazione di sistemi ecocompatibili
Il WWf sta elaborando un decalogo volto all’incremento della green-economy, concentrandosi sulla realizzazione di nuovi indicatori di sviluppo all’aumento delle aree protette e della produttività del pianeta, con uno sguardo anche sugli accordi internazionali per la ripartizione equa delle risorse.
L’OCSE, l’organizzazione che insieme al WWF ha cooperato nella realizzazione del ragguaglio sulla biodiversità, ha divulgato dei dati in cui si evince che dal 1966 l’impronta ecologica globale è raddoppiata e quella di carbonio è aumentata addirittura di undici volte, rappresentando attualmente oltre la metà della traccia ecologica globale, l’impronta idrica è in costante aumento e considerando l’acqua “virtuale” moderata nei prodotti commercializzati internazionalmente, ha impatti e ricadute su fiumi e falde acquifere di tutto il mondo. Ciò equivale a un superamento dei limiti ecologici del 50%. Questo indica che la Terra necessiterebbe di un anno e mezzo per rinvigorire le risorse rinnovabili utilizzate nel 2007 e assorbire tutta la CO2 prodotta e in crescita esponenziale.
-
Estate 2012. Un italiano su 3 va in vacanza
mercoledì, 23 maggio 2012La crisi costringerà la maggior parte delle famiglie a restare a casa. Per la Federconsumatori è stato raggiunto il "tetto minimo".
Famiglia Italiana -
Stampo casa e la costruisco
martedì, 22 maggio 2012In Danimarca due architetti hanno costruito la prima casa ecologica fai da te. Una villetta di 125 metri con solo 820 fogli di legno sagomati da una fresatrice a forma di stampante.
Famiglia Italiana -
Cure e amore per malati terminali
lunedì, 21 maggio 2012Da marzo 2010, precisamente con la legge 38, l'Italia tutela e garantisce di fatto l'accesso del malato alle cure palliative e alla terapia del dolore.
Famiglia Italiana -
Fare il colloquio di lavoro
domenica, 20 maggio 2012Dopo essersi candidati a un'offerta di lavoro, è possibile essere contattati per un colloquio di lavoro. E' un momento importante cui arrivare preparati, ma da affrontare con serenità senza lasciarsi prendere dal panico.
Famiglia Italiana -
A Napoli genitori maestri dei figli
sabato, 19 maggio 2012Scuole pubbliche incapaci di far fronte all'educazione degli alunni e alle attività extrascolastiche. Da Napoli parte il riscatto dei genitori che si fanno insegnanti di filosofia e robotica.
Famiglia Italiana

Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

