aggiornato il 07/03/2013

Famiglia italiana

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Verdura: carciofi tipo romanesco. Prezzo più alto rilevato: 2,20 €/pz. a Udine (Negozio specializzato). Prezzo più basso rilevato: 0,30 €/pz. a Milano (Mercato)

Tocchiamo ferro in Italia. Nuove rottamazioni

Tocchiamo ferro in Italia. Nuove rottamazioni

Roma, 27 settembre 2012

Lo sfarinamento del mercato dell’auto punta a un 2013 dove la parola d’ordine deve essere: ripresa. A supporto delle case automobilistiche arriva il nuovo piano di ecoincentivi, 150 milioni di euro per il triennio 2013-2015 che permetteranno di rottamare il proprio autoveicolo a favore di uno più ecologico. Lo sconto sull'acquisto di un’auto a ridotto impatto ambientale sarà pari al 20% per i primi due anni e del 15% per l'ultimo, fino a un tetto massimo di 5.000 euro. A beneficiarne coloro che sceglieranno di cambiare il proprio veicolo a favore di auto ecologiche, per intenderci quelle alimentate da energia elettrica, ibrida o carburanti alternativi come gpl, metano e biometano, rigorosamente con emissioni di CO2 inferiori ai 120 g/km. Previsto inoltre un piano di sviluppo per incentivare la distribuzione dei carburanti alternativi con l’ampliamento della rete di gpl e metano e l’istallazione di colonnine ad alto voltaggio per la ricarica dei veicoli elettrici.

Se da un lato l’indubbio miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo trova tutti d’accordo, dall’altro per l’ennesima volta soldi pubblici, travestiti da incentivi, saranno spesi per arginare le perdite delle aziende a quattroruote, Fiat su tutte. Dopo il terremoto strategico del Lingotto, con relativa minaccia di chiusura degli stabilimenti in Italia, l’Azienda Stato provvederà all’ennesima politica economica tappabuchi e lontano dal sociale. Soldi che più diligentemente sarebbero potuti passare per l’istituzione di fondi regionali per prestiti alle famiglie in difficoltà o in termini di servizi alla comunità. Pur volendo trovarsi in accordo con il finanziamento alla mobilità, viene facile suggerirlo, sarebbe stato più opportuno puntare su ricerca o fonti alternative verso un’ecosostenibilità a zero emissioni, riducendo la dipendenza dal petrolio e dai prodotti derivati. Vincolo che incide in Europa per oltre il 96% del fabbisogno energetico.

Andrea Domenici


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