aggiornato il 07/03/2013

Famiglia italiana

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Verdura: carciofi tipo romanesco. Prezzo più alto rilevato: 2,20 €/pz. a Udine (Negozio specializzato). Prezzo più basso rilevato: 0,30 €/pz. a Milano (Mercato)

Sostegno affitto per famiglie in Lombardia

Sostegno affitto per famiglie in Lombardia



Milano, 1 ottobre 2012

Regione Lombardia, al via le misure di sostegno all’affitto per il disagio acuto. Il piano di aiuti economici permetterà ai soggetti o famiglie in difficoltà di rimanere in regola con il canone di affitto del proprio alloggio attraverso un contributo corrisposto direttamente ai proprietari degli immobili. Gli aventi diritto al sussidio sono coloro che rientrano nei parametri comunali e cioè reddito ISEE fino a 4 mila euro, titolarità di un contratto di locazione valido e registrato ai sensi della legge 431 del 1998 per unità immobiliare sita in Lombardia, residenza anagrafica nell’alloggio locato a titolo di abitazione principale, possesso di cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea. In caso di cittadinanza extraeuropea occorre invece essere in possesso del permesso di soggiorno e del certificato storico di residenza da almeno dieci anni nel territorio nazionale o da almeno cinque anni in Regione Lombardia, non avere ottenuto in assegnazione unità immobiliari realizzate con fondi pubblici e non essere proprietari di alloggi in Lombardia adeguati alle esigenze del nucleo familiare.

I finanziamenti, per entrambe le categorie dei cittadini, favoriranno solo le unità immobiliari incluse nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e che non superino una superficie utile netta di 110 mq e gli affittuari saranno tenuti a loro volta, a fronte del pagamento dell’affitto, a non ricorrere a procedure di sfratto o aumento dei canoni mensili. La domanda per il contributo deve pervenire entro il 31 ottobre 2012 presso il Comune di residenza o a un Caf convenzionato. Il contributo massimo riconoscibile è di 1.200 euro per ciascuna richiesta pervenuta, fino a esaurimento fondi, e viene erogato solo dopo la verifica comunale sulla reale condizione di disagio del richiedente e il rispetto dei requisiti d’accesso. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al proprio Comune di residenza, presso le sedi territoriali della Regione presenti nelle province lombarde o agli Sportelli Casa che si trovano nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Lodi, Pavia.

Andrea Domenici


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