aggiornato il 23/05/2012

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Pedopornografia. Europa quasi unanime

Pedopornografia. Europa quasi unanime



Roma, 1 novembre 2011 - Nell’ultimo decennio, la crescente necessità di vivere in un mondo sempre più connesso ha creato una forte attrazione e una precoce alfabetizzazione dei bambini al mondo di internet. Il world wide web è carico di attrattive per i più piccoli e la sua struttura, fatta di interconnessioni e intertestualità, ben si accompagna alla velocità e all’intelligenza sveglia dei bambini che spesso si rivelano abili navigatori. Ma i luoghi virtuali della rete nascondono sempre più insidie: pare che gli strumenti di tutela nei confronti dell’infanzia, messi a punto da produttori di software e da alcuni provider, non siano sufficienti a tutelare i più piccoli da contenuti turbativi e lesivi della loro innocenza. Al contrario il world wide web è un attraente luogo di perversioni per i pedofili. La possibilità di celarsi dietro identità false nei social network e nelle chat e la perdita dei dati attraverso server sparsi per il mondo facilitano l’anonimato e l’impunibilità di queste persone. Il nostro sistema giuridico si sta attrezzando per evitare che internet sia un mondo virtuale parallelo privo di regole, anche attraverso alcune direttive europee atte a disciplinare il comportamento in rete. Nella sessione plenaria del Parlamento europeo del 27 ottobre scorso, è stata votata quasi all’unanimità (541 voti favorevoli, 2 contrari e 31 astensioni) una direttiva che pone un giro di vite transnazionale ai 27 Paesi dell’Unione in materia di pedo-pornografia online.

Questa direttiva, che entro 2 anni dovrà essere recepita da ciascuno Stato membro, introduce pene per una ventina di reati sessuali, tra cui il grooming e cioè l’adescamento in rete di minori al fine di portare l’abuso dal virtuale, attraverso parole e fotografie, al reale, con incontri e violenze sessuali vere e proprie. Dall’abuso allo sfruttamento, dalla pornografia al turismo sessuale, al favoreggiamento della prostituzione: la direttiva prevede pene più severe. Fino a 10 anni di carcere, con aggravante se il minore è particolarmente vulnerabile perché affetto da handicap o se il pedofilo è un familiare. L’alta possibilità di recidiva da parte del pedofilo ha sollecitato l’obbligo di interdizione, temporanea o permanente, a quelle attività lavorative che prevedono un contatto regolare con l’infanzia. È prevista inoltre la rimozione immediata dei siti a contenuto pedo-pornografico, se questi sono presenti su server nazionali; in alternativa, se essi appartengono ad altri server, è comunque sollecitata una più stretta collaborazione con Stati terzi al fine di bloccarne l’accesso. Ogni giorno vengono immesse in rete 200 foto pedo pornografiche, per non parlare del fenomeno del file sharing che, con nomi accattivanti che si rifanno spesso a titoli di cartoni animati, inducono i bambini al download di filmati con contenuti di altro genere.

Nel mondo dal 1° gennaio 2011 sono stati segnalati 61.786 siti pedofili. In Italia solo nel 2011 ci sono stati 39 arresti per pedofilia online e il dossier di Telefono Azzurro su questo fenomeno è alquanto allarmante: il 3,3 % dei server ospitano contenuti illegali e l’Italia, nella lista nera mondiale, si pone al quinto posto. I dati forniti dalle rilevazioni dell’Associazione rimangono comunque numeri parziali, poiché riferiscono solo le segnalazioni, ma esiste un mondo sommerso ancora non denunciato. La Polizia postale italiana e le associazioni a tutela dei diritti dell’infanzia come Telefono Azzurro con il numero di emergenza 114, il Telefono Arcobaleno, ECPAT Italia, METER onlus e il MOIGE sono i punti di riferimento più importanti sul territorio nazionale per denunciare i casi di abuso sui minori e per conoscere le importanti azioni di prevenzione che si possono adottare in famiglia. E’ necessario che i genitori siano sempre vigili sull’uso di internet e sui contatti che i propri figli possono avere online: mai come nella rete è facile imbattersi in maschere che celano i più pericolosi mostri
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Anna Rita Leone


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