aggiornato il 22/05/2012

Famiglia italiana

A  A  A

Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

Lavoro e maternità. Futuro di un Paese

Lavoro e maternità. Futuro di un Paese


Roma, 22 febbraio 2012, ore 9.13

I dati dell’ultimo censimento non sono ancora disponibili, ma stante a quelli dell’ultimo rilevato nel 2001 in Italia ci sono 22 milioni di famiglie. Ogni famiglia ha in media di 1,4 figli; un po’ pochi se si considera che la soglia minima per garantire il livello ottimale della popolazione deve essere di 2,1 figli per coppia. Oggi l’Italia è uno dei paesi con il più basso tasso di natalità al mondo. Seppur con una media inferiore a quella auspicata, a livello regionale spiccano ai primi posti Trentino Alto Adige, Lombardia e Campania; mentre si collocano per ultimi Liguria, Molise e Basilicata. Dati non confortanti non solo per il futuro dell’identità culturale italiana, ma anche per lo sviluppo economico del Paese. Non ci si può dimenticare che il baby boom degli anni ‘60 fu uno degli elementi che portò a quello che in tutto il mondo si definì il miracolo economico italiano. Sviluppo che si arrestò negli anni ‘90 proprio in coincidenza con i minimi storici delle nascite. Perciò è necessario rispolverare e migliorare le politiche a favore della natalità la cui figura chiave è senz’altro la donna e quindi la mamma cui è affidato l’importante compito di far nascere ed educare i buoni cittadini del domani. Moda, trend sociali e media, che ancora iconizzano una donna emancipata sempre più simile all’uomo, devono invertire la rotta e illustrare una società in cui la maternità sia al centro e il momento funzionale anche dello sviluppo economico dell’era tecnologica e globale. Giusta la parità dei diritti con l’uomo, ma senza oscurare o rendere difficile quell’innata vocazione della donna di diventare madre, di essere moglie e buona lavoratrice.

Oggi il nostro sistema legislativo, anche se ancora molto carente in servizi di promozione e ausilio alla maternità, prevede che durante la gravidanza e dopo il parto la neomamma si astenga obbligatoriamente dal lavoro per un periodo complessivo di 5 mesi. Il congedo per maternità, istituito per riservare le prime cure al neonato e ristabilire la salute della mamma, va concordato con il datore di lavoro almeno dal terzo mese di gravidanza, permettendo all’azienda di trovare una figura sostitutiva. Se la gravidanza procede senza problemi si può lavorare fino a un mese prima del parto, con diritto di curare il bimbo e la propria salute nei successivi quattro. Altrimenti si lavora fino a 2 mesi prima del lieto evento e per i successivi 3 si sta a casa. Lo stipendio rimane invariato per il lavoro dipendente da azienda pubblica, mentre per quello da azienda privata si riduce all’80% anche se, a onor del vero, sono molte le aziende private che lasciano la retribuzione invariata. Il congedo parentale spetta anche al papà che, non vivendo l’esperienza della gravidanza e del parto, ne ha diritto per 3 mesi e nei soli casi in cui la mamma non c’è o il figlio gli è esclusivamente affidato. Tre mesi spettano anche in caso di adozione o affido di un figlio. Se la gravidanza è a rischio, presentando idonea certificazione medica si può stare a casa per tutto il periodo antecedente ai 5 mesi obbligatori.

Terminati i 5 mesi si ritorna al lavoro ma, ove necessario, la legge consente un’astensione facoltativa da 6 a 10 mesi, anche non consecutivi, fino al compimento degli 8 anni del figlio. Lo stipendio nei primi 6 mesi di astensione facoltativa è ridotto al 30%; restano salvi gli scatti di anzianità lavorativa e il calcolo dei contributi pensionistici, mentre non si maturano ferie e tredicesima mensilità. Se nei primi 3 anni il bimbo si ammala si ha diritto, dietro presentazione di certificato medico, all’aspettativa per malattia del figlio per il periodo necessario alla sua guarigione. Dopo il compimento dei 3 e fino agli 8 anni il periodo di aspettativa si riduce a 5 giorni. La maternità della lavoratrice con contratto atipico e della casalinga viene sostenuta con l’assegno di maternità cui si ha diritto in base al reddito e facendone domanda al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita del figlio. Non mancano benefici per il papà. Seppure in termini più restrittivi, si può fare richiesta di sospensione dal lavoro per rimanere accanto al neonato, ma solo in caso di convalescenza. Beneficio concesso fino all’ottavo anno di età del bambino e non in concomitanza con quello della mamma. Laddove invece si verifichino casi di morte prematura o grave infermità della mamma e abbandono del proprio figlio, il papà può assentarsi 3 mesi dal lavoro.

Oscar Rafone


  • Stampo casa e la costruisco

    martedì, 22 maggio 2012

    In Danimarca due architetti hanno costruito la prima casa ecologica fai da te. Una villetta di 125 metri con solo 820 fogli di legno sagomati da una fresatrice a forma di stampante.
    Famiglia Italiana

  • Cure e amore per malati terminali

    lunedì, 21 maggio 2012

    Da marzo 2010, precisamente con la legge 38, l'Italia tutela e garantisce di fatto l'accesso del malato alle cure palliative e alla terapia del dolore.
    Famiglia Italiana

  • Fare il colloquio di lavoro

    domenica, 20 maggio 2012

    Dopo essersi candidati a un'offerta di lavoro, è possibile essere contattati per un colloquio di lavoro. E' un momento importante cui arrivare preparati, ma da affrontare con serenità senza lasciarsi prendere dal panico.
    Famiglia Italiana

  • A Napoli genitori maestri dei figli

    sabato, 19 maggio 2012

    Scuole pubbliche incapaci di far fronte all'educazione degli alunni e alle attività extrascolastiche. Da Napoli parte il riscatto dei genitori che si fanno insegnanti di filosofia e robotica.
    Famiglia Italiana

  • iMamma

    venerdì, 18 maggio 2012

    Un'applicazione per smartphone dedicata a tutte le future mamme. E' iMamma per aiutare le donne in dolce attesa a gestire la gravidanza. Un'idea tutta italiana di Riccardo Fertitta, un giovane informatore medico palermitano.
    Famiglia Italiana

Visita il sito Elisir di Salute
Manuale di autodifesa alimentare
Visita il sito di Netlearn