aggiornato il 22/05/2012

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Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

Lavoratori a progetto: occhio alla pensione

Lavoratori a progetto: occhio alla pensione

Roma, 14 dicembre 2011 - Manca solo l’approvazione di Camera e Senato e la nuova manovra Salva Italia farà felice l’Europa. Lo sforzo richiesto agli italiani è oneroso, ma entro il prossimo biennio dovrebbe portare al tanto agognato pareggio di bilancio. Tra le note stonate di questa manovra tassativa per gli italiani, un capitolo speciale spetta per l’ennesima volta alla revisione delle pensioni e per la tanto desiderata modifica dei contratti co.co.pro. si dovrà ancora aspettare. Perciò ad oggi quale sarà il futuro pensionistico dei lavoratori co.co.pro.? Con l’introduzione della legge Biagi i lavoratori a progetto per avere la pensione sono obbligati a iscriversi alla gestione separata dell’INPS. I contributi da versare sono a carico del committente per 2/3 e a carico del lavoratore per 1/3. Fin qui tutto è chiaro e risaputo. Quello che invece si sa poco è che l’INPS riconosce la piena maturazione dei diritti pensionistici se il collaboratore a progetto percepisce un reddito minimo annuo di 14.552 euro. Tale retribuzione assicura al co.co.pro. il versamento di tutte le mensilità previdenziali, a copertura di ogni anno di lavoro. Chiariamo meglio. I versamenti previdenziali vengono calcolati su base annua in riferimento al reddito lordo percepito dal collaboratore. Se il lavoratore percepisce 14.552 euro all’anno (1.213 euro al mese), i contributi versati andranno a coprire l’intero anno previdenziale. Viceversa, se il collaboratore percepisce un reddito annuo inferiore ai 14.552 euro, i contributi non copriranno l’intero anno previdenziale. In molti casi gli stipendi dei co.co.pro. non superano gli 800 euro al mese con la conseguenza che, pur avendo lavorato un intero anno, la copertura previdenziale sarà sufficiente solo per 8 mesi. Perciò il co.co.pro., per rientrare nei parametri dell’INPS, dovrà lavorare 4 mesi all’anno in più per vedersi riconosciuta la pensione a fine carriera lavorativa. Ciò significa che un ragazzo che ha lavorato con un contratto a progetto per 10 anni dovrà lavorare ulteriori 3 anni e mezzo per poter aver diritto alla pensione. Se qualcuno sta pensando di effettuare dei versamenti volontari integrativi, sappia che per il contratto a progetto non è consentito. Perciò bisogna lavorare di più. A molti scapperà da ridere, lo sappiamo. Non resta che rendersene conto subito, controllando i contributi riconosciuti presso una qualsiasi sede INPS che rilascia l’estratto previdenziale. Chi invece ha l’abilitazione on line può verificare la voce “mesi utili” nella sezione versamenti.

Oscar Rafone

Per approfondimenti
Gestione separata INPS


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