La città in tasca
Non tutti nel mese di agosto hanno la possibilità di lasciare la città per recarsi al mare o in montagna, alla ricerca di riposo e refrigerio. I disagi per chi deve rimanere nei centri urbani non sono pochi: il caldo, i negozi e le farmacie chiusi, gli insetti e, soprattutto per gli anziani, la solitudine.
La crisi, l’invecchiamento medio della popolazione e chissà quale altro fattore socioeconomico, fatto sta che le abitudini vacanziere degli italiani negli ultimi anni sono radicalmente cambiate. Ormai si parte sempre meno, sempre meno tutti insieme e ancor meno per lunghi periodi. La tendenza, strisciante già da qualche anno, ora si è consolidata, e i commercianti se ne sono decisamente accorti e fatti carico. Le strade con le saracinesche chiuse nei giorni più caldi di agosto, magari anche per tutto il mese, sono un ricordo del passato. Adesso almeno i negozi di alimentari restano aperti come se agosto fosse un mese qualsiasi e non più quello del grande esodo, al massimo chiudono per una settimana di riposo.
Quindi, negozi aperti anche ad agosto, non solo per spirito di servizio, ma anche per combattere la crisi economica e cercare di sfruttare lo shopping estivo di turisti e residenti, che non partono più per il canonico mese e preferiscono i weekend mordi e fuggi.
Davvero è cambiata un’abitudine. A fianco dei supermercati e delle catene della grande distribuzione, che sono sempre rimasti aperti, ora è possibile trovare i negozi di vicinato, che poi sono il vero punto di riferimento degli anziani e di chi resta in città, di quelli che magari vanno via per una settimana o rimandano le ferie a dopo l’estate.
A soffrire di più, infatti, sono proprio le persone anziane che, meno di tutti, hanno la possibilità economica e fisica, di affrontare le dispendiose e, spesso, faticose vacanze estive. Forse, però, sono proprio loro i meno capaci di utilizzare i tanti servizi on-line che i comuni e le associazioni di categoria hanno messo a disposizione su internet per scoprire quali esercizi sono aperti. A loro bisogna prestare la massima attenzione, alla loro salute, ai rischi connessi alle alte temperature e a quelli di un’alimentazione sbagliata. Benvenuta, allora, l’iniziativa di alcuni comuni che hanno stampato e distribuito una mappa dei negozi che ad agosto non abbasseranno le serrande.
La sopravvivenza urbana sembrerebbe garantita. Superato, però, lo scoglio della spesa e delle necessità primarie, si deve affrontare la questione del tempo libero e dello svago. Per fortuna durante l’estate nelle nostre città nei mesi caldi non mancano le occasioni, eventi culturali e manifestazioni per tutti i gusti riempiono piazze e strade.
Il decalogo per la sopravvivenza estiva di FEDERCONSUMATORI
Per molte persone che restano in città agosto può trasformarsi in un mese dai mille disagi. Federconsumatori, nel tentativo di contribuire a migliorare la permanenza di chi non va in ferie, ha stilato un vero e proprio decalogo per la sopravvivenza.
1. Documentarsi attraverso la stampa o chiedendo agli uffici comunali preposti (chiedere il numero al centralino del comune) circa gli esercizi commerciali che sono aperti nel mese di agosto e le eventuali chiusure di ferragosto. Le segnalazioni al pubblico dovrebbero riguardare almeno gli esercizi alimentari, bar e ristoranti; vendita di materiali d’uso domestico; sanitari e farmacie, ambulatori medici; locali di svago ed intrattenimento come cinema e teatri; auto officine ecc.; orari degli esercizi di pubblico interesse come banche, poste assicurazioni, ecc.; trasporti pubblici e privati. In caso di difformità dalle indicazioni segnalare le irregolarità a Federconsumatori.
2. Per la segnalazione delle irregolarità nelle forniture delle utenze domestiche, telefono, gas, elettricità, acqua, assicurarsi della correttezza dei numeri relativi in proprio possesso e provarne il funzionamento per rendersi conto delle difficoltà di relazione che derivano nell’uso del sistema automatico di segnalazione.
In caso di mancata risposta o di ritardi inaccettabili segnalare la questione a Federconsumatori.
3. Disporre vicino al telefono i numeri di emergenza: servizi sanitari pubblici, vigili urbani, vigili del fuoco, polizia e carabinieri. Segnalare a Federconsumatori le inefficienze e i mancati interventi.
4. Fare attenzione nell’acquisto dei generi alimentari sottoposti a refrigerazione o congelati, gli appositi contenitori debbono esporre il segnalatore di temperatura ed il rivenditore deve garantire che non sia mai stata interrotta o modificata la catena del freddo.
5. Per i cibi freschi soggetti a scadenza ravvicinata verificare sempre la data indicata e rifiutare quelli scaduti anche se da un solo giorno. Segnalare a Federconsumatori i casi in cui risultano esposti nei banchi di vendita cibi scaduti. Per gli alimenti freschi non confezionati rifiutare assolutamente quelli privi di un aspetto più che convincente. Attenzione in particolare ai latticini, alle verdure ed alla frutta, al pesce ed ai frutti di mare che debbono essere garantiti da una specifica conservazione e venduti nelle retine di stabulazione. In estate l’esposizione prolungata al sole ed agli agenti inquinanti rende maggiormente deteriorabili gli alimenti freschi, conviene acquistarli appena posti in vendita e nelle prime ore del mattino. Diffidare degli ambulanti sconosciuti.
6. I contenitori di bevande non debbono assolutamente essere esposti al sole ed all’aperto al caldo. La norma vale in particolare per i contenitori di plastica, ma è buona regola osservarla per qualsiasi contenitore. In questo caso la massima attenzione deve essere dedicata alle acque minerali. È opportuno segnalare alle autorità competenti, vigili urbani ed ufficiali sanitari, gli esercenti che espongono al sole i contenitori di plastica. Ringrazieremo tutti coloro che vorranno segnalare irregolarità riscontrate nella vendita in condizioni di scarsa igiene e di mancato rispetto delle normative.
7. Chi pratica la raccolta differenziata deve deporre i contenitori sui marciapiedi nei giorni e agli orari previsti e segnalare all’amministrazione i casi di mancata o ritardata rimozione degli stessi. Per le campagne della raccolta differenziata segnalarne il completo riempimento o i casi di spostamento abusivo e di danneggiamento.
8. Utilizzare appieno le occasioni di svago e di intrattenimento, predisposte dall’amministrazione comunale, informandosi dagli eventi presso i competenti uffici e chiedono delucidazioni circa eventuali biglietti da pagare. Informarsi sui mezzi di trasporto pubblico, ed i loro orari, capaci di collegare i luoghi delle manifestazioni con la vostra residenza. Occorre ricordare che, anche in questi casi, si tratta di esercitare un diritto di cittadinanza e non di usufruire di benevole elargizioni.
9. Non fidarsi di coloro che si dicono mandati da Enti o Associazioni e chiedono di entrare in casa vostra per “verifiche” varie. Ricordare che i truffatori sono sempre in agguato: non firmare “proposte”, “indagini statistiche” o altro perché potrebbe trattarsi di contratti che vincolano chi li sottoscrive a fare acquisti non desiderati.
10. Procurarsi i riferimenti delle associazioni di volontariato che offrono assistenza ed accompagnamento alle persone disagiate. Ricordiamoci che il disagio è qualcosa che può intervenire per tutti in qualsiasi momento e che d’estate colpisce le persone più deboli.
Estate, stagione di frutta e verdura
Ormai siamo abituati a poter comprare in ogni periodo dell’anno qualsiasi tipo di frutta e di verdura e spesso non sappiamo con certezza in quale stagione sarebbe meglio comprarle. Frutta e verdura di stagione hanno minore impatto ambientale, costano solitamente meno e sono più gustosi.
Inoltre, andando in vacanza lontano dalle città potrebbe capitare più facilmente di fare spesa in mercatini o in luoghi con prodotti tipici acquistabili direttamente alla fonte: allora meglio seguire alcuni consigli sui migliori acquisti dell’estate.
1. Le zucchine si trovano tutto l’anno al supermercato perché coltivate nelle serre, ma se le comprate da maggio a settembre saranno sicuramente più gustose. Il fiore cresce sulla pianta maschile e, oltre a essere molto buono, è indice di freschezza poiché appassisce in fretta.
2. Nello stesso periodo si possono trovare fagioli e fagiolini. Durante tutto l’anno possiamo mangiare i fagioli secchi, ma d’estate possiamo consumare quelli freschi nelle insalatone.
3. La verdura più amata dagli italiani: il pomodoro. Lo compriamo tutto l’anno, ma d’estate si sente il sapore della maturazione al sole e ci possiamo sbizzarrire tra le infinite varietà.
4. A fine estate arrivano anche le melanzane, che si prestano sia a piatti leggeri sia alla più classica parmigiana. Si può gustare in diversi modi e le moderne coltivazioni l’hanno resa meno amara, quindi non sempre è necessario farla spurgare.
5. Seppure considerato un po’ pesante, il peperone è molto amato dalla nostra cucina. I peperoni possono essere gialli, rossi e verdi, ma attenzione che non siano semplicemente poco maturi. Lo troviamo tutto l’anno soprattutto importanti dall’Olanda, ma se aspettate fine estate troverete quelli nazionali.
6. L’estate è la stagione per eccellenza della frutta e basta seguire il calendario per gustarla al meglio. Da maggio a luglio è il periodo migliore per le ciliegie in tutta l’ampia varietà, provenienti dall’Italia.
7. Maturano a giugno e luglio le albicocche che fanno anche bene per l’abbronzatura perché contengono carotene.
8. Da inizio giugno fino alla fine dell’estate possiamo gustare le susine o prugne, anche queste in diverse varietà per colore o misura.
9. Regine delle giornate d’estete sono l’anguria e il melone, che se mangiate da giugno a ottobre sanno solo di acqua.
10. Da luglio a settembre si trovano le pesche e le nettarine, chiamate anche pesche noci.
11. Da luglio a settembre potremo invece fare delle belle scorpacciate di fichi e, se vi trovate in vacanza nel sud Italia, approfittatene per mangiarli appena colti dall’albero.
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