aggiornato il 22/05/2012

Famiglia italiana

A  A  A

Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

L'importanza del fattore D

L'importanza del fattore D

A più di sei decenni dalla sua stesura la Carta fondamentale del nostro Paese è ancora viva e attuale.
L’immenso lavoro dei Padri Costituenti aveva previsto ogni cosa, ogni problema ed è per questo che la nostra Costituzione è invidiata da molte democrazie europee e oltre oceaniche.
Fanno molto pensare le fondamenta che la nostra Costituzione ha voluto gettare per l’affermazione del principio delle pari opportunità nel nostro Bel paese.
Per comprendere la portata basta pensare al clima che la precede.
Nella prima e seconda guerra mondiale le donne hanno sostituito gli uomini partiti per il fronte lavorando nei campi, non ritagliandosi nessun ruolo all’interno delle scena politiche e di comando.
Negli anni venti il regime fascista le ha escluse dalle cattedre universitarie e dai licei, dimezza i loro salari e fissa un tetto del 10% per la presenza nella Pubblica Amministrazione.
Solo nel 1946 si ritrovano, per la prima volta, insieme agli uomini alle urne per votare tra monarchia e repubblica.
Una lunga battaglia quella delle donne sull’emancipazione, sulla libertà ma soprattutto sull’eguaglianza lavorativa.

Fino ad oggi. Dove troviamo 5 uomini per ogni donna nella Pubblica Amministrazione.
E riguardo alle donne manager solo un terzo sono impiegate rispetto la media europea.
Dati alla mano le donne dirigenti in Italia sono solo l’11,9%; davanti a noi Grecia (14,6%), Turchia (22,3%), Germania (29,3%), Regno Unito (34,9%) ed infine la virtuosissima Francia (37,4%).

Un esempio: basta pensare che nel 2002 il lungimirante governo norvegese ha approvato una legge che obbliga le imprese ad avere almeno il 40 per cento di donne nei consigli di amministrazione. Otto anni dopo, la percentuale di donne ai vertici delle circa 400 imprese coinvolte si aggira attorno al 40 per cento, e nelle aziende private le donne occupano un quarto delle posizioni direttive.  Per molte femministe si tratta della mossa più coraggiosa mai adottata per abbattere una delle più persistenti barriere all’uguaglianza di genere.  E il resto del mondo se ne è accorto: Spagna e Paesi Bassi hanno adottato leggi simili, ponendo il termine al 2015. Il senato francese discuterà a breve una legge che introduce una quota femminile entro il 2016, dopo che il provvedimento è già stato approvato dall’assemblea nazionale a metà gennaio. Belgio, Gran Bretagna, Germania e Svezia stanno prendendo in esame misure simili.

In Italia, complice anche la crisi, il tasso di occupazione delle donne  è sceso nel 2009 al 46,4%, un valore molto lontano dalla media europea.
La crisi ha investito una situazione già difficile dell’occupazione femminile, contribuendo alle criticità storiche.
Altissime e drammatiche  le difficoltà per le donne in coppia con figli; uno dei principali problemi che ostacola l’occupazione delle donne è dovuto dalla scarsità dei servizi sociali, con riferimento, in particolare, alle politiche di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.
Mentre negli altri paesi europei l’occupazione aumenta al crescere dell’età dei figli in Italia questo non avviene affatto.
Anzi la probabilità di non trovare lavoro 18-21 mesi dopo la nascita del figlio è di quasi il 50% ed è influenzata in maniera significativa dall’età della madre: le madri meno giovani rientrano più frequentemente al lavoro, mentre le madri al di sotto dei 25 anni hanno maggiore difficoltà.
Per le donne non occupate la probabilità di entrare nel mercato del lavoro dopo la nascita di un figlio è praticamente nulla a qualsiasi età.  (Fonte CNEL, Il lavoro delle donne in Italia).
Poco a nulla purtroppo attualmente valgono l’uguaglianza tra uomo e donna sancita nel Diritto Comunitario e mai fino adesso è stato applicato l’ Art. 37 della nostra Costituzione che sancisce: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione….”

Grande importanza, stima e soprattutto ragione devo dare, in questo caso, alla mia Professoressa di Economia Aziendale che alla mia primissima lezione universitaria disse: “L’azienda deve essere intesa come una famiglia. O meglio ancora, la famiglia andrebbe vista come un’azienda dove ognuno ha i propri ruoli, scopi, diritti e doveri, dove si lavora per un fine comune per il raggiungimento di un obbiettivo.” E soprattutto, aggiungo io, dove vi siano delle regole precise, importanti e rigide che permettano il corretto funzionamento di questa importante “azienda” che si fonda sull’amore ma anche sul lavoro.

 

European Professional Women Network, una rete internazionale che promuove la crescita professionale delle donne lungo tutte le fasi della carriera.
http://www.europeanpwn.net

Il lavoro delle donne in Italia: osservazioni e proposte CNEL
http://www.portalecnel.it/portale/documenti.nsf/vwdocxdata?openview&Start=1&Count=5

Quote rosa nella Pa? Più progetti che posti   Sole 24 ore
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-10-04/quote-rosa-progetti-posti-093646.shtml?uuid=AYeZLZWC

Diana de Angelis


  • Stampo casa e la costruisco

    martedì, 22 maggio 2012

    In Danimarca due architetti hanno costruito la prima casa ecologica fai da te. Una villetta di 125 metri con solo 820 fogli di legno sagomati da una fresatrice a forma di stampante.
    Famiglia Italiana

  • Cure e amore per malati terminali

    lunedì, 21 maggio 2012

    Da marzo 2010, precisamente con la legge 38, l'Italia tutela e garantisce di fatto l'accesso del malato alle cure palliative e alla terapia del dolore.
    Famiglia Italiana

  • Fare il colloquio di lavoro

    domenica, 20 maggio 2012

    Dopo essersi candidati a un'offerta di lavoro, è possibile essere contattati per un colloquio di lavoro. E' un momento importante cui arrivare preparati, ma da affrontare con serenità senza lasciarsi prendere dal panico.
    Famiglia Italiana

  • A Napoli genitori maestri dei figli

    sabato, 19 maggio 2012

    Scuole pubbliche incapaci di far fronte all'educazione degli alunni e alle attività extrascolastiche. Da Napoli parte il riscatto dei genitori che si fanno insegnanti di filosofia e robotica.
    Famiglia Italiana

  • iMamma

    venerdì, 18 maggio 2012

    Un'applicazione per smartphone dedicata a tutte le future mamme. E' iMamma per aiutare le donne in dolce attesa a gestire la gravidanza. Un'idea tutta italiana di Riccardo Fertitta, un giovane informatore medico palermitano.
    Famiglia Italiana

Visita il sito Elisir di Salute
Manuale di autodifesa alimentare
Visita il sito di Netlearn