Job. Il lavoro a chiamata
Con il contratto a chiamata, non ancora molto diffuso in Italia, il lavoratore si impegna a stare a disposizione del datore di lavoro quando questi lo chiama per le sue esigenze. Al lavoratore spetta un corrispettivo che viene definito indennità. In linea generale l’indennità viene corrisposta se, alla chiamata del datore di lavoro, il lavoratore risponde ed esegue la prestazione di lavoro richiesta. Nel particolare, invece, esiste l’indennità di disponibilità che è dovuta quando il lavoratore deve stare comunque a disposizione, anche se non dovesse essere chiamato dal datore di lavoro.
Si ricorre al contratto intermittente se il lavoratore ha meno di 25 anni, più di 45 anni o pensionato e se il datore di lavoro ha bisogno di prestazioni lavorative per periodi della settimana, del mese o dell’anno predeterminati (fine settimana, vacanze di Natale e di Pasqua, ferie estive, ecc.).
Le esigenze lavorative sono quelle tassativamente indicate nel contratto collettivo di lavoro o nel regio decreto n. 2657 del 1923 (custodi, guardiani e sorveglianti, fattorini, camerieri, magazzinieri, commessi, ecc.). Per il periodo in cui si lavora effettivamente spettano proporzionalmente il diritto alle ferie, alla maternità, alla malattia, all’assegno familiare, all’indennità di disoccupazione (salvo che l’indennità di disponibilità non si riferisca anche ai periodi di non lavoro) e il trattamento economico pari a quello di un lavoratore a tempo indeterminato di pari livello. Il lavoro a chiamata deve essere stipulato per iscritto, indicare durata, luogo e modalità di disponibilità, retribuzione, tempi e modi di pagamento, forma e modi in cui il datore di lavoro è legittimato a richiedere la prestazione. A questo tipo di contratto non si può ricorrere per sostituire un lavoratore in sciopero, se l’azienda nei 6 mesi precedenti ha licenziato molte persone o le ha messe in cassa integrazione con riduzione dell’orario di lavoro e se l’azienda non è in regola con le norme sulla sicurezza e l’igiene.
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venerdì, 18 maggio 2012Un'applicazione per smartphone dedicata a tutte le future mamme. E' iMamma per aiutare le donne in dolce attesa a gestire la gravidanza. Un'idea tutta italiana di Riccardo Fertitta, un giovane informatore medico palermitano.
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Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

