aggiornato il 07/03/2013

Famiglia italiana

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Job. Il curriculum, primo passo verso il lavoro

Job. Il curriculum, primo passo verso il lavoro




Il curriculum vitae è il primo elemento attraverso cui ci s’interfaccia con le aziende quando si cerca lavoro, un documento essenziale che descrive la storia e l’identità professionale di ciascuno di noi, indica chi siamo in termini di risorsa lavoro. Perciò dev’essere curato in tutte le sue parti dal linguaggio, all’impaginazione, alle informazioni contenute perché da esso dipende l’opportunità di essere convocati per un colloquio conoscitivo. È fondamentale curare il linguaggio, la grammatica e la sintassi, fare attenzione ai verbi e alla correlazione dei tempi e non dimentichiamoci dell’impaginazione. È importante che questa sia uguale per ciascuna pagina, quindi è bene fare attenzione al carattere,  allo stile e al layout che si scelgono, curare l’uso del grassetto e del corsivo, il modo di distinguere le varie sezioni tra loro, l’utilizzo degli elenchi puntati, il formato della data, ecc. Il modo in cui scriviamo il curriculum, a prescindere dalle informazioni in esso contenute, così come il carattere che usiamo, la scelta dei colori, l’uniformità tra le varie parti del documento, la dice lunga su chi siamo. Curare questi aspetti è fondamentale se vogliamo mostrarci eleganti, precisi e coerenti.

In genere, il tempo che viene impiegato per leggere un curriculum è massimo di tre minuti, perciò dev’essere impostato in modo tale che a colpo d’occhio il selezionatore possa farsi un’idea del vostro cv e individuare, con facilità, le informazioni che gli interessano senza doversi sforzare più di tanto. Evitare di scrivere un curriculum che somiglia a un manuale d’istruzioni, si rischia di venire scartarti a priori senza che venga neanche letto. Pertanto è molto utile essere brevi cercando di condensare le informazioni e i dati che vogliamo comunicare in  frasi semplici e chiare, se può esserci d’aiuto chiediamoci cosa vogliamo scrivere e troviamo la risposta. Informazioni e dati devono essere sempre aggiornati, per questo motivo vanno messe in evidenza le esperienze più recenti o ancora in corso elencandole per prime; se le esperienze formative sono più rilevanti di quelle professionali, perché si è ancora alle prime armi, vanno scritte subito dopo i dati anagrafici, successivamente vanno indicate le attività lavorative svolte, la conoscenza delle lingue, le capacità tecniche ecc.

Quando si scrive il curriculum bisogna tener presente l’azienda cui ci si rivolge, il documento non dev’essere generico ma pensato in funzione di chi lo leggerà, l’ordine stesso dei dati in esso descritto varia in funzione dell’interlocutore. Fermo restando le proprie esperienze e competenze, di volta in volta, si focalizzeranno alcune informazioni piuttosto che altre, si sottolineeranno le esperienze formative piuttosto che quelle professionali e viceversa, si punterà sulla conoscenza delle lingue piuttosto che su altre capacità. È bene leggere attentamente l’annuncio o fare una breve ricerca sull’azienda cui vogliamo inviare la candidatura per capire quali sono gli interessi e i bisogni specifici della stessa così come le caratteristiche e i requisiti principali del candidato ideale e in base a ciò inserire nel proprio cv parole chiave che possano essere attinenti e relative alle richieste del committente. Rimanere sempre fedeli a sé stessi e non mentire circa le proprie capacità, conoscenze e competenze per evitare in sede di colloquio di fare brutta figura e bruciare quella che potrebbe essere un buona opportunità  lavorativa. Soprattutto, puntare l’attenzione su quegli aspetti e quelle capacità per cui pensate di essere la risorsa giusta per quel lavoro, sapersi valorizzare e promuovere.

Mariele Scifo


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