aggiornato il 22/05/2012

Famiglia italiana

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Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

Il peso di un Master

Il peso di un Master

Se per i parametri europei le università italiane non erano mai abbastanza all’avanguardia, anche se vantavano sul territorio ottimi atenei, adesso non si potrà più sostenere questa tesi. Qualche  giorno fa il Financial Times, ha messo al primo posto della classifica per i master management, Torino insieme a Parigi, Londra, Madrid e Berlino.
L’articolo si riferisce alla business school ESCP, che nasce dall’ École Superieure de Commerce de Paris, creata dalla Camera di Commercio francese, insieme a quella di Torino, e alla facoltà di Economia dell’Università con il Politecnico torinese. Questa scuola è un pezzettino di Francia in Italia, dice il direttore ESCP Europe, Francesco Rattalino. Il master dura tre anni, e ci si può iscrivere o dopo la laurea in economia, oppure dopo i primi due anni di corso, che aggiunti ai tre anni di master, vengono considerati a tutti gli effetti come un diploma di laurea. Al secondo posto poi hanno collocato il Master in International Management del CEMS, di cui fa parte nuovamente l’Italia e precisamente la Bocconi di Milano, che è partner CEMS.
Alla trentesima posizione invece, abbiamo due master italiani, che gareggiano da soli: il Master of Science in International management dell’Università Bocconi di Milano e il Master in Management Engineering del politecnico di Milano.

Ma ora, che abbiamo mostrato la considerazione internazionale di cui godono le nostre istituzioni universitarie, dobbiamo domandarci quale sia il criterio che uno studente deve adottare per scegliere correttamente il master più adeguato alle sue esigenze. Quanto conviene investire su un master ai fini lavorativi? Insomma, a quali sbocchi concreti professionali uno studente approda una volta che lo ha intrapreso? La soluzione migliore sarebbe una guida chiara, pratica e veloce con l’elenco completo e dettagliato di tutti i master, così da orientare immediatamente verso una scelta chiunque la consulti. Ma al momento non è disponibile. Ci dobbiamo accontentare  di un’indagine svolta da AlmaLaurea su circa 2000 studenti tra i 25 e i 30 anni, di cinque atenei, (le università di Bologna, del Salento, di Siena, Ca Foscari, e il politecnico di Torino) che hanno già conseguito il titolo. Alla domanda sulle motivazioni della loro scelta il 98% ha risposto : “Per acquisire competenze professionali”. Ma anche, dicono, per approfondire i propri interessi culturali e per la “competenza dei docenti indicati nella presentazione del corso” e, infine, la risposta più importante:  “per le prospettive di diretto inserimento nel mondo del lavoro”. Un master deve  essere innanzitutto un corso di alto livello professionale per neolaureati, così da accelerare i loro ingresso nel mondo del lavoro. E non solo. Deve anche soddisfare tutta quella fascia di popolazione, che va dai 35 ai 50 anni e che rappresenta il ceto produttivo del Paese, dirigenti, funzionari pubblici e privati, imprenditori, che desiderano aggiornare le loro conoscenze e competenze lavorative.

Una ricerca ha stabilito che su 1900 diplomati in corsi di master l’82% ha trovato lavoro. E il 33% dice addirittura che è fondamentale frequentare quei corsi per la realizzazione in campo professionale. Ma il master serve per far carriera o migliora la propria condizione lavorativa? Solo il 44% degli intervistati ha detto di aver ottenuto un avanzamento professionale. Per gli altri cinquanta, invece, la situazione è rimasta invariata.

Per chiunque fosse interessato all’argomento e volesse raccogliere le informazioni adeguate, vi consigliamo di consultare la Guida pratica “scelta del master” offerta dal Sole 24 Ore. Sono ormai circa 2100 i corsi disponibili, più altri 200 nuovi che si aggiungeranno al nuovo anno accademico 2010/2011. La scelta non sarà facile e andrà ben ponderata, richiederà tempo e attenzione. L’importante come sempre è investire bene il proprio tempo a disposizione al fine, come abbiamo sottolineato sopra, di uno buono sbocco professionale.

Tiziana Della Rocca


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