I nuovi tablet sfidano l'Ipad
Il 27 gennaio di quest’anno Steve Jobs, cofondatore e attuale presidente di Apple, annunciava al mondo di aver creato qualcosa di “magico e rivoluzionario”, qualcosa che si collocava al centro tra le due categorie più importanti nel settore dell’informatica, i computer portatili e i telefoni cellulari di ultima generazione, i cosidetti smartphones. Stava parlando dell’iPad. Tralasciando i trionfalismi della casa di Cupertino, bisogna ammettere che i numeri gli danno ragione. Dopo solo 80 giorni dalla sua uscita erano 3 milioni gli iPad venduti nel mondo e alla fine dell’anno saranno più di 200.000 solo in Italia. Vero è che l’iPad partiva avvantaggiato dall’imponente diffusione dei suoi “fratelli maggiori”, l’iPhone e l’iPod Touch, con circa 75 milioni di utenti complessivi, dei quali l’iPad è, per cosi dire, la versione ingrandita, ma è certo che ancora una volta la Mela ha fatto centro, aprendo di fatto un nuovo segmento di mercato del quale è dominatrice assoluta. Secondo i dati resi noti da iSupply (una nota società di ricerca e analisi) l’iPad resterà leader del mercato dei tablet computer (letteralmente computer-lastra, così si chiamano questi gioielli tecnologici) almeno fino al 2012.
Sulle caratteristiche di questo apparecchio si sono oramai spesi fiumi di inchiostro: poco più di 1,2 cm si spessore, schermo lcd retroilluminato ad alta risoluzione da 9,7 pollici (che tradotto per i neofiti vuol dire poco meno di 25 cm di diagonale) con capacità multi touch, cioè in grado di riconoscere il tocco di più dita (come ad esempio la possibilità di ingrandire una fotografia semplicemente allargando pollice e indice sullo schermo o sfogliare una pagina mimando il movimento naturale che si farebbe con un foglio di carta), 7 etti di peso, possibilità di connettersi praticamente con tutto e anchedi fare telefonate attraverso la rete cellulare (solo nelle versioni più complete, dotate di modulo 3g/umts, cioè gli standard di comunicazione adottati dalle reti cellulari di ultima generazione). Completano il quadro tecnico la dotazione di 16, 32 o 64 Gbyte di memoria interna a seconda delle versioni e infine innate doti multimediali come riproduttore di musica e film o come e-reader, cioè libro elettronico in grado di visualizzare libri, riviste o giornali, soprattutto in formato pdf, ampiamente grazie anche ad una batteria che assicura 10 ore di visione ininterrotta.
Tutto questo arricchito da migliaia di programmi, molti dei quali gratuiti, scaricabili dal sito dedicato, le cosidette apps che gli consentono di fare un po’ di tutto, da piattaforma ludica a partner professionale. Si fanno sentire però l’assenza di una fotocamera frontale per le videochiamate (che dovrebbe esserci nella prossima versione) e di una posteriore, la mancanza del supporto alla tecnologia Flash di Adobe, oramai largamente usata nei siti web, il mancato supporto ad alcune applicazioni office presenti sui pc Apple e soprattutto uno slot per schede di espansione di memoria tipo le SD.
Fin qui il gioiello di casa Apple, ma naturalmente le aziende hitech già concorrenti nel settore degli smartphone non potevano non lanciarsi all’inseguimento. La prima a tagliare il traguardo è la Samsung che ha annunciato la nascita del suo Galaxy Tab. Pur essendo esteticamente simile al concorrente, il tablet coreano punta su dimensioni più compatte e quindi su una maggiore portabilità. Questo infatti è dotato di uno schermo da 7 pollici e pesa circa 380 gr, in pratica una via di mezzo tra l’iPhone e l’iPad. Un altro punto a favore del Galaxy Tab potrebbe essere la presenza dell’alloggiamento MicroSD che permette di espandere in modo semplice, veloce ed economico la già generosa quantità di memoria interna (16 o 32 Gb a seconda del modello) e gradito anche il supporto al multitasking (cioè la possibilità di eseguire più programmi contemporaneamente, annunciato però anche nelle prossime versioni dell’iPad). É, inoltre presente una fotocamera frontale da 1.3 megapixel ed una posteriore da 3 megapixel con flash led. Il Galaxy Tab garantisce anche la piena compatibilità con Adobe Flash, il che permetterà una completa godibilità di tutti i siti web. Meno convincenti sarebbero i materiali con cui è costruito (ma bisogna aspettare di provarlo sul campo), la durata della batteria, nettamente inferiore a quella del suo rivale e soprattutto il prezzo che dovrebbe partire da 699 euro. In effetti ci si aspettava una politica dei prezzi più aggressiva in modo da conquistare una fetta di mercato che è già ampiamente fidelizzata alla creatura di Jobs, il cui prezzo varia dai 499 ai 799 euro, anche se è necessario sottolineare che Carlo Barlocco, vice presidente delle divisioni It & Telecom di Samsung Italia ha affermato che il prezzo del Galaxy Tab è in linea con le caratteristiche del prodotto il quale non deve essere necessariamente considerato un rivale dell’iPad.
Molto dipenderà, inoltre, dai quattro operatori di telefonia italiani che distribuiranno il prodotto con i loro pacchetti di abbonamento e che potrebbero proporre offerte economiche interessanti. Fin qui l’hardware, cioè le caratteristiche tecniche fisiche dell’apparecchio, ma il punto di forza del Galaxy Tab potrebbe rivelarsi il suo sistema operativo: Android. A differenza dell’iOs, sistema proprietario di Apple, che è un software assolutamente chiuso, cioè che può essere gestito, modificato e arricchito solo dalla casa di Cupertino, Android è un sistema operativo open-source, cioè con i codici sorgente disponibili per tutti. Il che significa che chiunque può metterci le mani, modificarlo e scrivere applicazioni. Inizialmente sviluppato da Google, Android , giunto alla versione 2.2, è il principale concorrente di Apple nel mondo degli smartphone. Questo dovrebbe garantire al neonato tablet computer migliaia di programmi, scaricabili su classico Android Market e sul sito dedicato di Samsung. Arriva alla meta anche Research in Motion, produttrice dell’apprezzatissimo Blackberry, che ha presentato Playbook, un tablet dotato di touchscreen capacitivo da 7 pollici con funzioni multitouch e sistema operativo proprietario che arriverà negli scaffali nei primi mesi del 2011. Il dispositivo sarà dotato di porta micro usb, di una fotocamera frontale da 3 megapixel e di una posteriore da 5 megapixel in grado di registrare video in Hd che potrà poi essere riprodotto anche su televisori dell’utima generazione grazie all’uscita HDMI di serie. Sarà disponibile connettività bluetooth e Wi-fi ma nelle prime versioni sarà necessario l’ausilio di uno smartphone Blacberry per connettersi ad internet.
Garantita inoltre la compatibilità con Adobe Flash e con Java, per una completa usufruibilità del web. Sconosciuto al momento il prezzo. E tutti gli altri? Le altre pricipali aziende del settore sono in netto ritardo ma non stanno certo a guardare. Toshiba annuncia l’arrivo per la fine dell’anno di Folio 100 un tablet con schermo da 10 pollici (quindi più grande di quello dell’iPad) completo di web cam, supporto integrato alle reti wi-fi, slot per schede di memoria SD e un prezzo interessante che dovrebbe assestarsi intorno ai 400 euro. Dell annuncia, invece, la nascita di Streak, un mini tablet con schermo da 5 pollici (a cui però dovrebbero seguire versioni da 7 e 10 pollici), anche questo con connettività completa, modulo telefono integrato, fotocamera posteriore da 5 megapixel più una frontale per le videochiamate e sistema operativo Android. Per l’inizio del 2011 scenderanno in campo anche Sharp, Acer e Asus con tavolette basate anch’esse su Android seppur nella versione 3.0 che vedrebbe la luce per l’occasione. Qualcosa ci si aspetta, ovviamente, anche da colossi come Hp e Microsoft che stanno sviluppando apposite versioni di Windows 7 da utilizzare con apparecchi marchiati dalla multinazionale di Bill Gates. Insomma la battaglia a colpi di tavolette si preannuncia divertente e ricca di colpi di scena e a noi consumatori appassionati di tecnologia, non resta che aspettare.
27 settembre 2010
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