I baby pit stop
Milano. E’ stato inaugurato il primo “Baby Pit Stop” nato grazie al Protocollo d’Intesa firmato dal Comitato Italiano per l’Unicef e dall’Asl della città lombarda col fine di sostenere la genitorialità e tutelare i diritti e la salute sia della madre che del bambino.
Luoghi pubblici. L’accordo prevede la realizzazione di cinquanta aree all’interno di luoghi pubblici, come negozi e ospedali, dove le mamme potranno allattare, al seno o col biberon, il proprio bambino e cambiargli il pannolino in tutta tranquillità. Debitamente segnalate da un cartello, queste aree prevedono semplicemente delle sedie comode per le madri, un fasciatoio e, dove possibile, un’area-gioco. Severamente vietato, invece, il materiale che promuove latte artificiale, pappe, biberon e tettarelle.
Allattamento. L’iniziativa, infatti, desidera incentivare l’allattamento al seno, pratica raccomandata soprattutto nei primi sei mesi di vita del bambino anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della salute. Quest’ultimo lo riconosce come un diritto fondamentale sia della mamma che del neonato e lo raccomanda come “misura di salute pubblica”. Il latte materno, infatti, oltre a rappresentare un alimento naturale e completo per il bambino, aiuta anche a proteggerlo da gastroenteriti, infezioni respiratorie, a ridurre il rischio di sviluppare allergie e occlusioni intestinali e allo stesso tempo migliora la vista e lo sviluppo psicomotorio. I benefici non si limitano alla salute fisica del neonato in quanto l’allattamento naturale favorisce anche la relazione madre-bambino e i processi di attaccamento, ma spesso non viene scelto perché le madri risentono dell’influenza delle credenze e dei valori di chi le circonda.
Amanda Sandrelli. Madre di due maschietti e madrina dell’inaugurazione del primo Baby Pit Stop” afferma: "E’ paradossale che in un periodo in cui c’è un uso così volgare del corpo femminile ci si scandalizzi se una madre allatta in pubblico". E ricorda come sia capitato anche a lei in un museo di essere invitata a recarsi in bagno per allattare al seno il proprio bambino. Il Direttore generale dell’Unicef Italia Roberto Salvan è d’accordo con la Sandrelli e dichiara: “In molti casi allattare in pubblico ha creato scandalo, una cosa normale percepita come un problema. Coi Baby Pit Stop si fa un passo avanti per dimostrare la normalità di una mamma che allatta, è un modo per affermare il diritto alla nutrizione.”
Diffusione. L’iniziativa non si fermerà a Milano ma, come afferma ancora Roberto Salvan, sarà diffusa in tutta Italia. L’Unicef, con la collaborazione della Prenatal, noto brand di accessori e indumenti per bambini, ha anche reso noto anche il lancio di un concorso patrocinato dall’Azienda Sanitaria Locale di Milano che premierà i tre migliori concept per arredare le aree ristoro.
19 ottobre 2010
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