aggiornato il 19/05/2012

Famiglia italiana

A  A  A

Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

Dalla parte degli studenti

Dalla parte degli studenti

Per migliaia di studenti italiani anche quest’anno è suonata la prima campanella che sancisce l’inizio di un lungo e faticoso anno scolastico al termine del quale si vedrà chi ne uscirà positivamente e chi, invece, avrà un “bonus studio”anche per l’estate. Da quest’anno oltre alle novità delle scuole primarie e secondarie ve ne sono alcune riguardanti anche i licei e gli istituti professionali: sostanzialmente ci sono novità nel nome di un indirizzo e nelle effettive ore di lezione. Ma al di là delle discussioni sulla riforma si dovrebbe parlare di come si vuole cambiare la scuola dal nostro punto di vista, anche in relazione al fatto che nelle superiori si è ormai giunti al fatidico momento delle elezioni per i rappresentanti d’istituto e che ciò potrebbe essere un tema sul quale noi ragazzi potremmo aprire un dibattito costruttivo. Iniziamo subito col dire che una scuola in cui esiste il sei politico è ormai una creazione del passato, propria di quei professori sessantottini-sessantottenni che, proprio perché professori non hanno più voglia di combattere quelle battaglie che hanno combattuto in gioventù e che, oltretutto, risulterebbero anche anacronistiche. Premesso questo, credo che una scuola più aperta a noi studenti possa essere una buona cosa: quante volte consideriamo la scuola come un qualcosa di non nostro, che non ci appartiene? Ma la scuola costituisce il punto di riferimento per un lungo quanto interminabile (per noi studenti) momento della vita che sarà fondamentale per la crescita e le scelte future. Come non pensare, dunque, alla scuola come un luogo in cui possiamo vivere parte della nostra giornata divertendoci e imparando qualcosa che ci potrà tornare utile per il futuro?La risposta è semplicissima: non saremmo umani ma marziani. Quello che voglio dire è che dobbiamo considerare la scuola come un luogo a noi amico e non ostile.

Un esempio tanto per chiarire: negli Stati Uniti o in altri paesi anglosassoni esiste l’abitudine di avere nelle scuole la possibilità di praticare uno sport a livello agonistico, permettendo allo studente di essere anche un buon atleta, cosa che in Italia non sempre è possibile. In questo modo ci impegneremmo al massimo per non tradire l’onore ed il prestigio sportivo della scuola, considerandola come una comune società sportiva. Sfido chiunque a dire che in un modello come questo descritto poco fa,uno studente osi scarabocchiare i banchi o rovinare i materiali che gli vengono forniti dalla scuola. Un altro problema da non sottovalutare è che si è sempre parlato di una collaborazione tra le due principali categorie che animano la scuola: docenti e studenti (non tralasciando il personale ATA che svolge un ruolo fondamentale per il buon funzionamento dell’istituto) e la domanda qui sorge spontanea: come faccio io a creare una sinergia con un professore che cambio ogni anno perché precario? E’uno dei tanti temi ai quali i nostri politici non danno risposta, ma che è una bestia nera nel settore istruzione. Infatti se io ogni anno devo iniziare da zero, non ho il tempo materiale per cercare quel tipo di collaborazione che molti dirigenti scolastici e non solo vorrebbero. Vorrei fare ora una piccola considerazione su un fatto su cui si è espresso anche il ministro Gelmini in persona: parlo di Adro, un piccolo comune della Lombardia in cui in un istituto scolastico è stato inserito il simbolo di un partito italiano. Lo ritengo un fatto pericoloso che fa tornare in mente quegli anni in cui la politica a scuola poteva anche uccidere e che purtroppo il nostro paese ha conosciuto bene: vogliamo una scuola senza politica, super partes che garantisca un’istruzione pura rispetto alle logiche di partito che poco si confanno alle reali esigenze di un polo scolastico. In conclusione la scuola dovrebbe essere anche un luogo dove, noi studenti possiamo essere messi nelle migliori condizioni per imparare, e gli insegnanti dovrebbero poter insegnare con tutti i mezzi che richiedono e che a volte non hanno a disposizione. Inoltre pretendiamo che la scuola sia un luogo atto a fornire una migliore educazione per i figli (forse perché riprendiamo un termine inglese education che non significa educazione bensì istruzione) chiedendole quindi di aiutare i genitori in questo difficile compito. In bocca al lupo a tutti: studenti, professori e genitori.

4 ottobre 2010

Matteo Cortese


  • A Napoli genitori maestri dei figli

    sabato, 19 maggio 2012

    Scuole pubbliche incapaci di far fronte all'educazione degli alunni e alle attività extrascolastiche. Da Napoli parte il riscatto dei genitori che si fanno insegnanti di filosofia e robotica.
    Famiglia Italiana

  • iMamma

    venerdì, 18 maggio 2012

    Un'applicazione per smartphone dedicata a tutte le future mamme. E' iMamma per aiutare le donne in dolce attesa a gestire la gravidanza. Un'idea tutta italiana di Riccardo Fertitta, un giovane informatore medico palermitano.
    Famiglia Italiana

  • Macchina costosa? Si può risparmiare

    giovedì, 17 maggio 2012

    Car sharing per spostarsi in città con una vettura pubblica. Si risparmia sui costi di gestione dell'automobile e si riduce traffico e inquinamento atmosferico.
    Famiglia Italiana

  • Tirocini Formativi e concorsi a scuola

    mercoledì, 16 maggio 2012

    Il Ministero dell'Istruzione ha stabilito l'attivazione dei Tirocini Formativi Attivi e di un concorso con cadenza biennale per l'assegnazione delle cattedre. I Tirocini avranno inizio a fine anno e la preselezione si svolgerà entro giugno 2012.
    Famiglia Italiana

  • La piramide alimentare - 2a parte

    martedì, 15 maggio 2012

    Continua il viaggio all'interno della piramide alimentare italiana, alla ricerca dell'equilibrio tra alimentazione e attività fisica. Oggi parliamo dei vari livelli della piramide anche per orientarci in autonomia verso una sana alimentazione.
    Famiglia Italiana

Visita il sito Elisir di Salute
Manuale di autodifesa alimentare
Visita il sito di Netlearn