Cresce il mercato on line
Al diradarsi delle temperature notturne vicine allo zero, i dati che riguardano il nostro Paese sono sempre più coerenti con i gradi del termometro. E' infatti di oggi la fotografia sul nostro stato di salute e quindi sul PIL italiano che il Fondo Monetario Internazionale vede posizionarsi per il prossimo anno allo 1,3% con un ribasso dell’0,1%. Si arranca, inoltre il nostro mercato immobiliare è in stuck, risulta dai dati di Repubblica di oggi: 120 mila case invendute. Diciamo che oltre il numero, in se stesso elevato, sono anche le attività, che sono a corollario di questo settore, a non vedere un andamento positivo, come l’erogazione di nuovi mutui, il peggioramento della qualità del credito erogato, fino alle difficoltà di liberare gli immobili per la vendita con un aumento delle pratiche di sfratto. Altro allarme, sempre proveniente dalla stessa fonte, è la situazione del precariato nel modo del lavoro, della disoccupazione giovanile ed un basso potere di acquisto derivante dai bassi salari che non permettono consumi e quindi di attivare una parte del volato della produzione interna. Ma come spesso accade di questi tempi, altri indici ed altri numeri ci dicono che qualcosa si muove, quasi in controtendenza con quanto una fonte precedentemente indicata, aveva rilevato.
Mi sto riferendo all’articolo di Repubblica di oggi che riferisce su di una ricerca condotta dal Centre for Retail Research di Nottingham, il commercio elettronico in Italia avrebbe superato quota 10.25 miliardi di euro. Quarto mercato in Europa dopo Inghilterra, Germania e Francia. Ma anche qui fonti italiane e precisamente quelle del politecnico di Milano, non parlano di un boom, ma di una crescita lenta. Vediamo i diversi punti di vista, secondo il sito Inglese il commercio elettronico in Italia avrebbe superato quota 10.25 miliardi di euro. Grazie a una crescita annua del 25 per cento, in teoria ha quindi superato gli introiti del mercato televisivo, per non parlare di quelli del cinema, dell’editoria o dei videogame. Insomma nel 2010, malgrado la crisi e il clima pesante in fatto di consumi, qui da noi gli acquirenti online hanno speso sul Web ben 1173 euro a testa, più della media europea ferma a 1072. Non solo, siamo anche il quarto mercato europeo in fatto di e-commerce, alle spalle della solita Inghilterra (52,1 miliardi), della Germania (39,2 miliardi) e della Francia (31,2 miliardi). "Prevediamo che le vendite online continueranno a crescere molto negli anni a venire". Anzi entro il 2012 il mercato On Line in Italia , si posizionerà a 12,29 miliardi di euro, una crescita quindi pari ad un 20%, contro una media europea che si attesta intorno al 18%, una crescita record, appunto. Vediamo ora i dati nostrani, il Politecnico di Milano che da anni controlla e monitorizza tale mercato per conto di Netcomm, che è il consorzio delle aziende che vendono mediante la rete prodotti e servizi, parla di un volume di transazioni pari a 6 miliardi e mezzo di euro e non 10 a fronte di paesi come l’Inghilterra che si attesta sui 34, i 26 della Germania ed i 14 della Francia.
Secondo me ed in considerazione anche di quanto gli indici dei settori economico finanziari come il FMI, l’Istat, la Banca D’Italia, danno come immagine del nostro paese e della sua capacità di spendere, forse il dato del Politecnico di Milano si presta, di più a rappresentare la realtà di questo mercato dell’e-commerce italiano. E’ indubbio che l’esperienza di quanto accade all’estero abbia in qualche modo e positivamente influenzato questo settore di acquisto che viste le molteplici offerte in tutti i campi, meglio del mercato tradizionale si presta a coniugare esigenze del tipo meno soldi, buona qualità in alcuni casi la stessa se comprassi in un negozio, migliore sicurezza nelle transazioni di pagamento ed intermediari e brand più presenti e trasparenti nelle offerte e nelle condizioni di vendita. Conclusioni: le differenze tra i due istituti di ricerca sembrano troppo nette perché possano essere vere entrambe ma credo che questo sia un aspetto importante ma non fondamentale, per dire che comunque le abitudini dei consumatori italiani stanno cambiando, non solo in ragione di una iniziale curiosità, comunque frenata da un sano senso di diffidenza e paura per il nuovo, specialmente per le forme di pagamento, ma di contro il ridotto potere di acquisto e comunque la voglia di poter acquistare prodotti e servizi di un certo tipo e qualità, comincia a spingere la gente ad osare di più ed a fidarsi di qualcosa che sceglie a catalogo senza poterla prima toccare o provare pagando con soldi virtuali ma pur sempre soldi. Chissà quale sarà il prossimo passo comunque meglio che starsene al freddo!!!
-
A Napoli genitori maestri dei figli
sabato, 19 maggio 2012Scuole pubbliche incapaci di far fronte all'educazione degli alunni e alle attività extrascolastiche. Da Napoli parte il riscatto dei genitori che si fanno insegnanti di filosofia e robotica.
Famiglia Italiana -
iMamma
venerdì, 18 maggio 2012Un'applicazione per smartphone dedicata a tutte le future mamme. E' iMamma per aiutare le donne in dolce attesa a gestire la gravidanza. Un'idea tutta italiana di Riccardo Fertitta, un giovane informatore medico palermitano.
Famiglia Italiana -
Macchina costosa? Si può risparmiare
giovedì, 17 maggio 2012Car sharing per spostarsi in città con una vettura pubblica. Si risparmia sui costi di gestione dell'automobile e si riduce traffico e inquinamento atmosferico.
Famiglia Italiana -
Tirocini Formativi e concorsi a scuola
mercoledì, 16 maggio 2012Il Ministero dell'Istruzione ha stabilito l'attivazione dei Tirocini Formativi Attivi e di un concorso con cadenza biennale per l'assegnazione delle cattedre. I Tirocini avranno inizio a fine anno e la preselezione si svolgerà entro giugno 2012.
Famiglia Italiana -
La piramide alimentare - 2a parte
martedì, 15 maggio 2012Continua il viaggio all'interno della piramide alimentare italiana, alla ricerca dell'equilibrio tra alimentazione e attività fisica. Oggi parliamo dei vari livelli della piramide anche per orientarci in autonomia verso una sana alimentazione.
Famiglia Italiana

Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

