Certificati sanitari on line
Doveva essere la rivoluzione nel campo informatico per il settore Sanitario/Previdenziale, accelerare la procedura di conoscenza dei dati del malato, la patologia ed i giorni di degenza. Doveva ridurre il consumo di moduli cartacei, aiutare tutti, medici, malati, INPS e datori di lavoro nella prassi di gestione del caos malattia. Questo era sulla carta, ma vediamo qual è la situazione all’indomani dell’entrata in vigore del provvedimento che avrebbe dovuto accelerare i tempi in ogni fase della suddetta procedura.
Infatti da aprile 2010 i medici di famiglia e delle strutture pubbliche ospedaliere, connesse a certificare malattie, sindromi e stati di salute, avrebbero dovuto utilizzare solo la via di trasmissione telematica dei certificati, da inviare all’INPS ed ai datori di lavoro. Ma da quanto emerge dall’articolo apparso su Repubblica (31/01/2011), le cose non stanno proprio così, anzi, i medici rischiano sanzioni non indifferenti che prevedono, in estrema ratio, anche il licenziamento qualora utilizzino lo strumento informatico per informare le strutture preposte, di quanto accade ai lavoratori quando si ammalano.
Come sempre si passa da due pesi a due misure e specialmente nel campo informatico, dove un buon esito di un’applicazione dipende dall’attenzione posta nella realizzazione delle sue componenti e dove l’aspetto dell’analisi è la fase cruciale da cui appunto deriva il disegno dell’architettura e la sua realizzazione pratica.
Secondo il sindacato dei medici di famiglia, “Fimmg”, il sistema messo in piedi non funziona perfettamente e pertanto inviare i certificati per via informatica diviene un problema per i medici. Questi oltre a fare i medici devono avere anche cognizioni di informatica, se i certificati per ben due volte non vengono inviati con il predetto sistema sono passibili di sanzioni fino al licenziamento.
Il punto è che da una parte molti professionisti, circa la metà, non sono ancora pronti perché non hanno programmi e connessioni adeguate, dall'altro i sindacati accusano il ministero di non aver messo a disposizione un sistema efficiente. Spesso, soprattutto nei momenti di picco dell’attività, quando cioè molti si collegano al sistema contemporaneamente, la “parte di ferro del sistema” o hardware non è in grado di gestire tali incrementi di lavoro e si blocca. Il sistema di call center, che lo dovrebbe sostituire in questi casi, non funziona quasi mai.
Pertanto perché dovrebbero pagare gli associati al “Fimmg”, ovvero i medici di famiglia o delle strutture pubbliche? Una sistema informatico non va in esercizio senza essere prima testato in tutte le sue fasi ed in ogni suo componente hardware e di connessione di rete. Vanno aiutati coloro che lo devono utilizzare fino a che ogni cosa non vada a regime, accettando talvolta i suggerimenti proprio di chi lo utilizza per migliorarne le prestazioni.
Da domani i medici italiani sono pronti a fare disobbedienza civile contro il Governo, dando vita a una protesta senza precedenti. La battaglia dei certificati online sta per arrivare al suo culmine: come non prevedere un rinvio del sistema sanzionatorio!!!. Faranno disobbedienza civile in quanto l'ingiustizia è lampante: il medico viene colpito con la sanzione disciplinare, che tra l'altro non è graduata. Paga se non ha l'attrezzatura adeguata - dipende anche dalla qualità di connessione di cui dispone anche il paziente -, ma paga anche se non funziona il cervellone del ministero. Quando si blocca tutto si perde un mare di tempo e la burocrazia ruba spazio all'assistenza ai pazienti che per i medici dovrebbe essere lo scopo primario della loro attività. Comunque ci sono regioni dove già tutto è a regime. bisognerebbe dare il tempo alle altre di allinearsi alle novità, ma chissà se prevarranno come al solito logiche di bottega che non il bene comune (medici, pazienti, INPS e datori di lavoro)!
Antonio Buongiorno
-
A Napoli genitori maestri dei figli
sabato, 19 maggio 2012Scuole pubbliche incapaci di far fronte all'educazione degli alunni e alle attività extrascolastiche. Da Napoli parte il riscatto dei genitori che si fanno insegnanti di filosofia e robotica.
Famiglia Italiana -
iMamma
venerdì, 18 maggio 2012Un'applicazione per smartphone dedicata a tutte le future mamme. E' iMamma per aiutare le donne in dolce attesa a gestire la gravidanza. Un'idea tutta italiana di Riccardo Fertitta, un giovane informatore medico palermitano.
Famiglia Italiana -
Macchina costosa? Si può risparmiare
giovedì, 17 maggio 2012Car sharing per spostarsi in città con una vettura pubblica. Si risparmia sui costi di gestione dell'automobile e si riduce traffico e inquinamento atmosferico.
Famiglia Italiana -
Tirocini Formativi e concorsi a scuola
mercoledì, 16 maggio 2012Il Ministero dell'Istruzione ha stabilito l'attivazione dei Tirocini Formativi Attivi e di un concorso con cadenza biennale per l'assegnazione delle cattedre. I Tirocini avranno inizio a fine anno e la preselezione si svolgerà entro giugno 2012.
Famiglia Italiana -
La piramide alimentare - 2a parte
martedì, 15 maggio 2012Continua il viaggio all'interno della piramide alimentare italiana, alla ricerca dell'equilibrio tra alimentazione e attività fisica. Oggi parliamo dei vari livelli della piramide anche per orientarci in autonomia verso una sana alimentazione.
Famiglia Italiana

Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

