Bon ton per i padroni di cani
La bassottina di Madame De Frissac si ferma sul ciglio del marciapiede. Annusa il suolo ricoperto dal molle fogliame, fradicio di pioggia autunnale, poi prende posizione e si accovaccia per espletare il suo bisognino. Quindi si solleva, snobbando Dagoberto, il pastore tedesco, – suo acerrimo nemico- attende immobile che la sua padrona raccolga rapida, ma non per questo poco elegante, il suo “ricordino”. Ecco fatto. Ora può rispondere alle provocazioni del dirimpettaio, ma senza dilungarsi né eccedere nell’abbaio.
Quante volte vediamo ripetersi ogni giorno sulle nostre strade questa pratica….quante volte, in altri casi invece, siamo costretti a pulirci le scarpe dopo aver affondato il piede nel “ricordino”canino che il proprietario irresponsabile non ha raccolto.
Paletta e bustina alla mano, il primo dovere di un padrone di cane è raccogliere i bisogni del suo amico in modo da non lasciare sporcizia in giro. Oltre che sanzionabile con multe salate, la pratica di gettare via le deiezioni del proprio cane è una forma di educazione e di rispetto verso tutta la comunità. Perché quindi non esercitare sempre questa sana abitudine se si ha un cane?
Queste ed altre situazioni sono state illustrate a Farra d’Alpago, in provincia di Belluno, nel progetto “cani cittadini” a cui hanno partecipato circa un centinaio di iscritti tra cani e loro proprietari. Istruttori cinofili hanno offerto varie dimostrazioni su come si debba gestire il cane in diverse situazioni casalinghe e cittadine a contatto con altri animali ed esseri umani, puntando sul senso di responsabilità e civico e sul buon “addestramento” del padrone.
Eh già, la cosa più importante è l’”addestramento “ del bipede, segue poi quello del quadrupede che del bipede prenderà buone maniere, educazione, savoir faire!
Prendere in casa un amico a quattro zampe è impegnativo ed il rispetto verso un animale, qualunque sia la sua specie e la razza, è il miglior modo per educarlo ed amarlo.
In tutti i casi il cane deve imparare presto a convivere con il proprietario ed il resto della comunità.
Se il cane abbaia molto in casa può disturbare i vicini, nascono pertanto controversie a volte anche gravi tra condomini, se si abita in appartamento all’interno di un condominio.
Se organizziamo una cena nella nostra casa, è necessario, secondo le regole della buona educazione, informare i nostri ospiti che abbiamo un cane, anche di piccola taglia, per evitare sorprese a volte non gradite ai nostri commensali che potrebbero soffrire di allergie al pelo o non gradire la presenza di un ospite quadrupede. Soprattutto il cane, durante la cena, non deve stare troppo vicino alla tavola per motivi di igiene.
Contravvenendo a tutte le regole della buona educazione, c’è chi addirittura acquista on line un vero e proprio seggiolino super confortevole per cani di piccola taglia che si assicura al bordo del tavolo per permettere all’amichetto peloso di mangiare con i padroni. Sembra veramente troppo: il prossimo passo sarà insegnare a Fido di destreggiarsi con coltello e forchetta?
Un cane va amato e rispettato, non umanizzato, quindi il cane rimarrà per terra e lontano dal nostro tavolo per tutta la durata della cena, ben educato a non elemosinare bocconcini sotto il tavolo.
E la presenza di Fido con noi in un ristorante?
Oggi i locali di solito accettano cani di piccola taglia al guinzaglio, docili e che non abbaino. Logicamente sarà educazione del proprietario controllarlo affinchè non disturbi gli altri clienti in nessun modo. Prima di entrare con il nostro pelosetto è sempre opportuno chiedere al gestore se può restare con noi nel locale.
Se siamo in giro per shopping con il nostro fedele amico, non tutti i negozi, supermercati o centri commerciali permettono il suo ingresso. Cosa fare allora? Alcuni locali sono dotati all’ingresso di zone di custodia. Si tratta di ganci in aree dette Dog Parking in cui poter lasciare Fido in tutta sicurezza all’esterno. Altrimenti si deve rinunciare ad entrare.
In tempo di crisi economica, il cartello di divieto di accesso al cane è ormai scomparso. Ci sono cartelli che recano diktat addolciti “Io non posso entrare”. In Italia comunque gli esercenti sono molto più permissivi di un tempo, pur di non perdere la potenziale clientela. Cercano di dotarsi di Dog parking all’esterno o permettono l’accesso ai cani di piccola e media taglia.
Secondo le stime diffuse dall’Associazione Difesa Animali e Ambiente, rispetto a cinque anni fa, l’Italia è diventata più elastica nel permettere l’accesso ai cani nei locali commerciali. Il 76% di questi ha eliminato il cartello di divieto, i dati risultano stimati su un campione di 3500 negozi presi in esame in tutta Italia e di 500 supermercati. Di gran lunga i centri commerciali e i supermercati di gruppi stranieri sono più “dog friendly”. Rimangono off limits per gli amici a quattro zampe i negozi del centro cittadino a Roma, Venezia, Firenze, Rimini.
Il padrone sarà tenuto a portare il cane con il guinzaglio e, se richiesto dal gestore dell’esercizio, fargli indossare la museruola per una questione di sicurezza e rispetto di tutta la clientela.
In autobus ed in treno i cani di piccola taglia possono stare al guinzaglio vicino al padrone se non recano disturbo agli altri passeggeri, devono viaggiare in seconda classe e pagano un biglietto ridotto. Per i cani grandi è richiesta anche la museruola.
Al di là delle regole imposte e che vanno sempre rispettate, starà poi al buon senso del padrone sapersi comportare nel gestire il suo amico quadrupede, non dimenticando il rispetto per gli altri.
Genevieve de Frissac
Viaggiare in treno con Fido:
http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=a234aa97ccaba110VgnVCM1000003f16f90aRCRD
Spiagge per cani:
http://www.spiaggia61.it/cani.htm
Accesso di Fido nei locali pubblici:
http://www.apr-italia.org/LOCALIPUBBLICI.htm
Fido ed i suoi bisogni
http://www.animalinelmondo.com/notizie/cani/909/Le-deiezioni-canine.html
A spasso con il cane
http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/05/passeggio_con_cane_rispettando_regole_co_7_101005033.shtml
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