Auto in panne, chiamiamo l'assicurazione
E ora che succede? Accidenti no, si è fermata la macchina, ma com’è possibile? Eppure... Che faccio? A chi mi rivolgo? Una delle più grandi paure che accompagna ogni automobilista è l’incertezza sul cosa dover fare in caso di anomalia del veicolo: come adoperarsi se ci si sente pronunciare queste parole?
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Innanzi tutto, come sempre ricordiamo nelle nostre rubriche, l’automobile è un mezzo meccanico, perciò soggetto a possibili rotture, più o meno gravi, dalla semplice sostituzione di un pneumatico, alla necessità d’intervento di uno specialista.
Proviamo a simulare l’inconveniente della rottura di un componente del motore che ci costringe all’arresto della nostra macchina. Stiliamo un piccolo decalogo.
Per prima cosa non bisogna farsi prendere dal panico, molte volte crediamo che la nostra auto sia destinata a lunghe riparazioni quando invece il problema può essere facilmente risolvibile.
Secondo, le moderne autovetture sono dotate di centraline capaci di autoindividuare dove risiede il probabile guasto, avvisandoci mediante una spia luminosa sul cruscotto, perciò è buona regola arrestare il motore e controllare se ci siano spie accese. Qualora ne dovessimo individuare una, prendere il libretto fornito in dotazione con l’auto e accertarsi la corrispondenza del segnale luminoso, fisso o lampeggiante. Quest’operazione è molto utile per fornire una prima indicazione telefonica ai mezzi di soccorso, in base alla quale stimare se l’auto richieda un intervento in loco capace di risolvere in pochi minuti il problema o necessiti di un trasporto in officina.
Terzo punto, di norma siamo presi subito dall’idea di aprire il motore per improvvisarci novelli meccanici. L’operazione non è sbagliata ma spesso si rivela inutile, vista la complessità degli odierni propulsori, nonché pericolosa per la nostra incolumità, dovendoci esporre al pericolo delle altre auto in transito, specie se si viaggia in autostrada. Se quest’operazione la riteniamo necessaria, è bene sempre ricordarsi di indossare il giubbino catarifrangente, che per legge va tenuto in auto, e porre il triangolo di segnalazione di veicolo fermo.
Individuato il problema, spesso non nel cofano motore ma sulla nostra incapacità di metterci mano, iniziamo a pensare a chi rivolgerci per il pronto intervento. Immediatamente tre lettere fanno capolino nella nostra mente: ACI. Ma, a meno di non essere soci e di disporre della card con tutte le indicazioni, come trovo il numero? È buona regola salvarlo nella nostra rubrica per qualsiasi evenienza: il numero è gratuito e attivo 365 giorni 24 ore su 24, basta comporre l’803.116.
Il pronto intervento ACI soccorre tutti coloro che sono in fermo con il veicolo, naturalmente per coloro che sono soci il costo sarà pari a zero, per coloro che non lo sono ci sarà da sostenere una spesa che dipenderà dal tipo d’intervento.
Non tutti però sono informati che esiste una seconda soluzione per risolvere il problema, questa ci arriva direttamente dalla nostra polizza assicurativa. Quasi tutte le compagnie assicuratrici, infatti, mettono a disposizione un servizio assistenza in caso di anomalia del nostro veicolo, l’intervento è usufruibile sia in caso di sinistro sia di semplice rottura della nostra macchina. Perciò è buona regola informarsi presso la propria compagnia su come attivarlo, o se sia già compreso nella polizza da noi stilata. Questo ci permetterà di viaggiare in massima sicrezza spesso anche all’estero, senza dover subire spese aggiuntive in caso di rottura della nostra macchina.
Consigliamo poi di accertarsi che nel contratto ci sia specificata la possibilità di poter usufruire dell’auto sostitutiva cosi da poter raggiungere comunque la nostra destinazione senza ricorrere a mezzi alternativi, non sempre facilmente raggiungibili.
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