aggiornato il 19/05/2012

Famiglia italiana

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Questa settimana il prezzo dei carburanti è diminuito. La media nazionale registrata è per la benzina € 1,811, per la benzina senza piombo € 1,917, per il diesel € 1,695, per il diesel senza piombo € 1,784, per il gpl € 0,833 e per il metano € 0,967.

Amazon apre in italia

Amazon apre in italia

Prendo spunto dalla notizia apparsa in questi giorni su La Repubblica. Il sito on line per l’e-commerce, Amazon, ha deciso di investire in Italia, dopo essere ormai operativo con sette siti in varie nazioni, da quasi 20 anni, oggi l’Italia diviene con l’estensione “it”, l’ottavo sito del colosso americano che vanta un fatturato di 30 miliardi di dollari e circa 121 milioni di clienti per il mondo. Probabilmente il nostro paese è divenuto appetibile per il commercio in rete e credo per esperienza personale, che con l’avvento del nostro e-commerce di un colosso come Amazon, tutto il commercio in rete nel nostro paese, ne tragga beneficio.
Infatti la quota dell’e-commerce in Italia è pari all’1% del volume di affari mondiale rispetto all’8% degli Stati Uniti, inoltre la politica di Amazon.it sarà inizialmente rivolta a far conoscere questo pratica di acquisto ormai estremamente diffusa nel mondo anche se c’è ancora molta diffidenza sulla sicurezza delle transazioni e la paura di essere truffati.
Dicevo per esperienza personale sono ormai anni che utilizzo Amazon per l’acquisto di qualsiasi oggetto che non riesco a trovare in Italia compresi add on per elettronica, libri, DVD e persino vestiario e senza mai aver subito danni ne truffe di nessun genere con l’unico aggravio che era rappresentato dalle spese di spedizione (Amzon dagli Stati Uniti ed un po’ meno da Amazon UK o Amazon FR) che talvolta erano superiori al prezzo pagato per l’oggetto anche se poi in valore assoluto, lo stesso costava comunque meno che acquistarlo in Italia.
Inoltre se risiedevi sul territorio nazionale, la spedizione era gratis e comunque potevi scegliere spedizioni di tipo ordinario 15-20 giorno o celeri pagando un piccolo costo in più.
Amazon it, per i futuri clienti proporrà anche un servizio “Prime” che con 10 euro l’anno permette di avere una spedizione gratuita per tutto ciò che verrà acquistato nel periodo di validità dell’abbonamento. Al momento il sito non avrà un corrispondente magazzino fisico in Italia, ma si appoggerà al quartier generale europeo che è localizzato in Lussemburgo.
Volevo dare ora solo alcuni dati trovati su di un sito internet di quello che l’e-commerce muove, sia in termini di abitudini degli acquirenti on line che sulla tipologia di questi acquisti.
Partiamo da quanti, avendo in mente un marchio rappresentativo di determinato prodotto, dopo aver fatto un giro su internet, cambiano con un’altra brand: sono 4 su 10; 
A quanto ammonta la spesa media individuale europea annua: 747 euro;
Quali prodotti sono più richiesti: acquisto di pacchetti e biglietteria per viaggi e vacanze;
Chi sono i meno sensibili in Europa ai suggerimenti del web: gli italiani.
Riporto quanto individuato sul sito di www.businessonline.it, pubblicato in data17/11/2008
Da una ricerca effettuata da EIAA (European Interactive Advertising Association) evidenzia che, dopo una ricerca sul Web, il 40% degli acquirenti online europei cambia idea sui marchi da acquistare. Gli inglesi sono più influenzati dalle informazioni disponibili su Internet (49%), mentre gli italiani sono tra quelli che più difficilmente cambiano idea (27%).
Sempre da fonti di EIAA Mediascope Europe 2007 Stud, gestito da SPA e condotto da Synovate, che ha esaminato trend e modelli di spesa degli acquirenti online europei, ha rilevato quanto segue. Il confronto dei comportamenti riguardanti l’e-commerce nei paesi europei evidenzia con chiarezza che l’evolversi del livello di ricercatezza dei mercati online induce gli acquirenti a sfruttare diversi messaggi di marketing e fonti di informazione per decidere sugli acquisti; sono quindi queste stesse fonti a influenzare sempre più la scelta del prodotto e del marchio. In risposta a questa tendenza, i venditori devono sviluppare strategie più efficaci per richiamare l’attenzione dei consumatori.

Vediamo chi tra i paesi europei di cambia idea sul marchio da acquistare dopo una ricerca su Internet:
Regno Unito 49%
Danimarca 48%
Norvegia 44%
Paesi Bassi 44%
Belgio 42%
Svezia 42%
Media europea 40%
Francia 36%
Germania 37%
Spagna 34%
Italia 27%

 

Oltre la metà (59%) degli acquirenti online considera i siti Web di marchi noti una fonte importante di informazioni per la ricerca o la valutazione di un prodotto o servizio, mentre i motori di ricerca sono considerati più utili (76%) delle segnalazioni personali (72%). Il 61% considera i siti Web con i confronti di prezzi un’utile fonte di informazioni, mentre il 57% legge le recensioni dei clienti dei siti Web per agevolare la scelta.
Lo studio evidenzia che, dopo una ricerca online, i consumatori europei tendono a cambiare idea quando si tratta di acquistare prodotti elettronici (il 59% ha cambiato idea sul marchio) mentre per le prenotazioni di pacchetti vacanze e viaggi ha cambiato idea il 43%.

Vendite online
L’80% degli utenti internet europei ha acquistato online un prodotto o servizio, con un aumento del 3% rispetto al 2006 e del 100% rispetto al 2004. In effetti, in appena sei mesi, questi acquirenti online europei hanno effettuato 1,3 miliardi di acquisti, spendendo mediamente € 747 a testa.
La percentuale di acquirenti online di prodotti e servizi specifici è aumentata in modo significativo dal 2006, con un aumento del 33% per l’acquisto di cellulari, del 22% di prodotti finanziari, del 18% di mobili, del 13% di accessori per auto e dell’11% di pacchetti vacanze. L’acquisto online sia di prodotti elettronici sia di biglietti per spettacoli cinematografici è quantitativamente aumentato del 10%.
Nel complesso, gli acquisti online più diffusi sono rappresentati dai biglietti di viaggio (54%), seguiti da pacchetti vacanze (42%), libri (40%), biglietti per concerti/teatri/festival (38%), abbigliamento (33%) e prodotti elettronici (33%).

I 10 più diffusi prodotti/servizi acquistati online 2007:
Biglietti di viaggio 54%
Pacchetti vacanze 42%
Libri 40%
Biglietti per concerti/teatri/festival 38%
Abbigliamento 33%
Prodotti elettrici 33%
CD 23%
Biglietti cinematografici 23%
DVD 21%
Download di musica 19%

 

Stereotipi online?
La ricerca evidenzia le differenze tra i sessi negli acquisti online, dove le donne sono particolarmente orientate all’acquisto di abbigliamento (40% contro il 27% degli uomini) e pacchetti vacanze (46% contro il 38% degli uomini), mentre la controparte maschile è più orientata all’acquisto di dispositivi high tech (39% contro il 27% delle donne) e CD (25% contro il 20% delle donne).

Utenti online assidui
Gli acquirenti online europei sono utenti assidui di internet.  L’84% degli acquirenti online utilizza una connessione a banda larga (contro il 70% degli utenti internet che non hanno comprato prodotti/servizi online) e mediamente utilizza internet 5,7 giorni alla settimana, dedicando una media di 12,3 ore ad attività online (oltre la media europea di 11,9 ore) e oltre la metà (51%) accede a Internet ogni giorno. 
 "La nostra ricerca evidenzia le potenzialità di Internet nell’influenzare le decisioni di acquisto dei consumatori", dichiara Alison Fennah, Executive Director di EIAA.  "Un numero crescente di acquirenti usufruisce della convenienza e dei vantaggi economici offerti dallo shopping online e utilizza Internet per le decisioni di acquisto end-to-end, dalla ricerca al pagamento. I venditori devono quindi comprendere come attrarre l’attenzione dei consumatori attraverso questo processo".
Con oltre 7.000 persone intervistate in Europa, l’EIAA Mediascope Europe Study ha realizzato uno degli studi di ricerca più completi sul modo in cui le persone dedicano il proprio tempo ai media in Europa e su come i consumatori utilizzano Internet per contenuti, comunicazioni e acquisti.
Credo appunto che anche grazie a tale contributo ed al volume di transazioni che avvengono in Europa ed Italia un nome così importante come quello di Amazon abbia deciso di dare anche a noi la possibilità di sperimentare le potenzialità dei loro prodotti e la qualità dei loro servizi.

Antonio Buongiorno


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